Incontro tra Corvino e Di Francesco. Ecco l’esclusiva del Corriere dello Sport firmata da Alfredo Pedullà:

“Il summit è servito per constatare il gradimento di Di Francesco per un organico perfetto sull’onda del 4-3-3 che resta il sistema di riferimento. Certo, poi bisognerà capire come e quando la Fiorentina riuscirà a resistere per i gioielli stracorteggiati la scorsa estate (Chiesa in testa).

Ma questo tema è stato toccato e si è arrivati alla giusta determinazione che spesso un’uscita da 70 oppure 80 milioni ti può consentire di programmare una squadra magari più forte. La Fiorentina partirà da Zurkowski, Rasmussen e Traorè, riluciderà Muriel con una preparazione completa, aggiungerà esterni alti e/o bassi. E tornerà magari alla carica di quel Soucek, mediano di qualità e quantità dello Slavia Praga, vanamente braccato nelle due più recenti sessioni e che vive una stagione super.

Il nodo economico non può essere trascurato perché Di Francesco ha una scadenza 2020 da circa tre milioni, mentre Pioli si era impegnato per 1,1 milioni (con bonus, eventuali e varie). A pensarci bene, la differenza non è fatta di bruscolini, viaggiamo alla non modica cifra di circa 1,9 milioni. Ma tra volontà e desiderio si può arrivare a un giusto equilibrio negli emolumenti: un sacrificio della Fiorentina nell’avvicinarsi ai due milioni, aggiungendo incentivi di ogni tipo, magari una rinuncia di DI Francesco a qualcosa.

E almeno un triennale consentirebbe di ammortizzare il tutto perché la Fiorentina è convinta di aver individuato l’allenatore ideale per una ripartenza senza fermate intermedie.”