di Flavio Ognissanti

Lo diciamo da tempo, adesso lo stanno confermando in tanti, ma Patrick Cutrone è un giocatore della Fiorentina praticamente dal 20 dicembre. L’accordo è stato trovato nel mese di dicembre e il direttore sportivo viola ha subito trovato il benestare dell’attaccante classe 98 che in Inghilterra non ha giocato pochissimo. Solo 10 partite per lui e 2 gol segnati. Si aspettava solo l’apertura del mercato per formalizzare tutto e domani verrà fatto. Insomma, Cutrone è il nuovo centravanti viola.

Poi, questo acquisto andrebbe capito. La Fiorentina oggi ha pagato la mancanza di un bomber vero con tanti gol in carriera. Pradè chiude Cutrone, l’ennesimo giovane da rilanciare che nella sua carriera ha una media gol da centrocampista. Se poi vediamo l’ultimo anno e mezzo i dati sono imbarazzanti. E accettiamo l’obiezione dei pochi minuti giocati, ma se due club e due allenatori lo hanno ripetutamente bocciato e messo fuori un motivo ci sarà. Speriamo di sbagliarci.

La prima in panchina di Iachini è un disastro negli episodi, cambi non azzeccati (Boateng inesistente da mesi, perché sempre in campo?) e la scelta di togliere Benassi dalla barriera è tutta sua nell’incredulità di Dragowski. Beppe era convinto che la punizione fosse di seconda. Ma le regole dicono altro.

Il vero disastro è il cambio di Ceccherini per Castrovilli, togliere l’unico giocatore che dà profondità per mettere un difensore centrale. Ergo, abbassi il baricentro alla squadra e consegni sempre la palla al Bologna che produce un forcing senza respiro. Insomma, mai scelta fu più sbagliata.

E pensare che se questi errori l’avesse fatti Montella adesso ci sarebbe la rivoluzione. Meno male.