di Paolo Lazzari

Così non VAR, davvero. L’episodio di Ferrara, con il gol prima concesso e poi tolto alla Spal per assegnare un rigore – segnato – alla Fiorentina, sta facendo il giro di mezzo mondo. Giustamente, peraltro: una cosa del genere non può che attirare su di sé l’attenzione dei Media che, infatti, ci si sono catapultati come mosche sulla carta appiccicosa. Tutto normale, non fosse che ad uscirne con l’immagine danneggiata è la Fiorentina, verso la quale si sarebbe consumata una qualche sudditanza psicologica. Come se i viola fossero una strisciata qualunque.

Eh no: noi non ci stiamo. Questo giochino va smontato in fretta. Che colpa ne ha la Fiorentina se per prendere la decisione giusta si impiega un’eternità in termini calcistici? Nessuna. L’uso della VAR, in sostanza, è stato provvidenziale per ristabilire il corretto peso sulla bilancia della giustizia, ma le tempistiche sono da rivedere completamente.

Lasciare che una squadra si faccia tutto il campo e vada addirittura a segnare, infatti, non si può. La tardività delle scelte da parte del direttore di gara e dei suoi assistenti si è trasformata in un generatore di odio verso Chiesa e verso la Fiorentina. L’uso distorto della tecnologia, ancora una volta, genera mostri che devono essere scacciati con forza. Basta rileggersi la storia recente della viola, del resto, per ricordarsi che i favoritismi, da queste parti, non sono di casa.