di Flavio Ognissanti

Siamo sempre stati dalla parte delle scelte dei ragazzi della Fiesole. Il cuore vero del tifo viola.

Quando fischiarono e contestarono la proprietà alla prima giornata mentre l’altra parte dello stadio fischiava, quando i moralisti si sono scagliati senza cercar di capire quello che era davvero successo a Cagliari. Si, ci siamo schierati dalla loro parte, anche andando controcorrente e prendendo critiche.

Adesso però è arrivata una decisione sbagliata, il comunicato firmato dall’associazione dei tifosi della Fiorentina sceglie per la contestazione domenica contro il Bologna lasciando gli spalti vuoti nel primo tempo. Sbagliato.

Perché in questo momento, con il ritorno di Montella, tecnico apprezzato molto dalla piazza fiorentina, dopo la bufera Pioli e con l’avvicinarsi della semifinale di Coppa Italia non era il momento di dare ancora voce alla contestazione. Una contestazione che c’è stata anche domenica.

È giusto chiedere che tutti i responsabili di questo fallimento paghino, che non lo faccia il solo Pioli. È giusto contestare questa attuale proprietà, i non-risultati sono sotto gli occhi di tutti. È giusto manifestare il dissenso della maggioranza dei tifosi della Fiorentina.

È giusto. Ma questo non è più il momento per farlo. Ora c’è bisogno di vicinanza. Un nuovo corso sta partendo e porta il nome di Vincenzo Montella. Uno abituato a lottare per la Champions, uno che ha fame e mentalità vincente.

A proposito, è vero che il tecnico non è stato scelto da Corvino, lo abbiamo detto in esclusiva 48h fa e poi è arrivata la conferma dallo stesso Montella in conferenza. Ma adesso la posizione di Corvino, seppur criticata e in discussione, resta confermata come direttore generale e non ci dovrebbero essere altre sorprese con il Dg già al lavoro per l’estate. Il lungo colloquio con l’areoplanino ha visto un grande feeling tra le parti e la voglia di risalire insieme.

Chiusura con il mercato, con il ritorno di Montella cambia anche il mercato. Simeone e Benassi non sono così sicuri di restare con l’argentino lontanissimo da tutti i canoni offensivi del tecnico. A dire il vero, visto il rendimento, pare lontano dai canoni di tutti…