8 Marzo 2021 · 18:03
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Corriere Fiorentino, Jack Bonaventura, il jolly della Fiorentina: Prandelli non potrà più farne a meno

Due mezzali per volare

Foto di proprietà di ACF Fiorentina. Riproduzione vietata ©

Quando per volare bastano due (mezze)ali, scrive oggi il Corriere Fiorentino. Questione di qualità. E di equilibrio. Tecnica, corsa e fantasia, al servizio della squadra. Tutto quello che era mancato a Napoli è riapparso ieri e (forse) non è un caso. Messi da parte sogni e suggestioni (Callejon e Ribery insieme dal primo minuto), la Fiorentina è tornata indietro, ha rimesso le pedine al loro posto e, come per magia, ha ritrovato la via.

Il riferimento, va da sé, è a Giacomo Bonaventura e Gaetano Castrovilli. Due mezzali (appunto), capaci di offendere, certo, ma senza sbilanciare la squadra. Quella contro il Crotone è stata (soprattutto) la loro partita. Hanno corso in avanti quando la Fiorentina attaccava, aggredendo l’area di rigore avversaria, offrendo a Vlahovic quel supporto che troppe volte gli è mancato ma, quando c’era da difendere, pressando forte. E così, com’era successo nelle gare che avevano preceduto il tonfo di Napoli, i viola hanno ripreso a marciare nella giusta direzione.

Per Bonaventura, tra l’altro, quello di ieri è stato il primo gol in questo campionato. Una rete attesa a lungo e della quale iniziava a sentire la mancanza. Del resto, Jack, è abituato a timbrare con una certe regolarità. Non a caso è l’unico giocatore di Serie A (con Quagliarella e Ilicic) ad aver segnato (almeno) un gol in tutti gli ultimi dieci campionati. Ha iniziato nel 2011/2012 e, da allora, non s’è più fermato. Con quello (bellissimo) realizzato ieri sera, l’ex Milan, è salito a quota 45 in Serie A, in 272 presenze. In pratica, uno ogni sei partite. Non male per un centrocampista. E non è un caso nemmeno che la rete sia arrivata con una conclusione del genere. Dei 45 gol realizzati in Serie A infatti, sono 13 quelli segnati da fuori area. In una parola: specialista. Un jolly buono per tutte le stagioni, per tutti i ruoli, e per tutti gli allenatori. Tanto è vero che Roberto Mancini, nell’agosto scorso, lo aveva chiamato in Nazionale nonostante fosse ancora svincolato. Perché di giocatori così, in giro, ce ne son pochi.

«Un gol che mi piacerebbe segnare? Quello che regala l’Europa alla Fiorentina», disse qualche mese fa. Dovrà aspettare ma intanto, chissà, in questi mesi potrebbe (ri)conquistare l’azzurro. Difficile, ma non impossibile. Di certo, d’ora in poi, per Prandelli sarà difficile farne a meno. E qua torniamo al punto di partenza. Alle due (mezze)ali che, hanno fatto decollare i viola. Contro il Crotone infatti si è rivisto anche il miglior Castrovilli. Nel primo tempo, in particolare, Gaetano è stato semplicemente devastante. Un ballerino, con un pallone tra i piedi. Come nelle azioni dei due gol nate, entrambe, dalla specialità della casa: il dribbling. Un anno fa, soltanto Boga (del Sassuolo) saltava l’uomo meglio di lui. In questo campionato no. Dopo l’avvio super infatti (quattro gol nelle prime cinque partite), il «10» si è perso. Colpa (anche) di cambiamenti continui. Trequartista, esterno sinistro, addirittura mediano. È successo a Napoli, ed è stato travolto. Toccato il fondo però, Gaetano è tornato a «danzare». È bastato riportarlo al suo ruolo naturale. Interno di centrocampo, con licenza di offendere. Come Bonaventura. Cambiare, adesso, sarà dura. Con buona pace di Callejon. Perché a volte, per volare, le ali non servono. Bastano le «mezze», ma di qualità.

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