Subentrato lo scorso 11 novembre all’esonerato Juric, Raffaele Palladino può aprire un altro ciclo fortunato a Bergamo visti i buoni risultati di questi cinque mesi. L’Atalanta, approfittando della sosta del campionato, sta pianificando il futuro dei suoi big. Tra tre mesi iniziano le trattative ma le basi del futuro si gettano in Primavera. A cominciare dal condottiero della squadra, mister Palladino, che ha il contratto in scadenza nel 2027. Subentrato a Juric l’11 novembre, si è guadagnato la fiducia dei Percassi trascinando la squadra dal 13° al 7° posto in lotta per l’Europa, conquistando gli ottavi di finale in Champions e la semifinale di Coppa Italia. La società crede in lui e predilige i progetti a lungo termine per cui gli avrebbe già proposto il rinnovo. Nelle ultime dichiarazioni il tecnico sembra sempre più proiettato al futuro, sul lavoro da portare avanti nei prossimi mesi in una Bergamo ambiziosa quanto lui che continua a sognare l’Europa più bella.
Il suo contratto sarebbe quindi esteso fino al 2029, due anni in più rispetto alla scadenza pattuita in precedenza. I Percassi vogliono dare continuità al nuovo progetto ma anche ‘strappare’ Palladino alla concorrenza. Negli ultimi giorni hanno infatti preso preso piede le voci di malumori a Roma attorno a Gasperini dopo gli ultimi risultati infelici e l’eliminazione dall’Europa. Qualcuno a Bergamo spera in un suo ritorno ma mentre la piazza giallorossa si schiera col tecnico di Grugliasco, la società bergamasca è decisa a continuare con Palladino. Voltando pagina rispetto al passato e guardando solo al futuro, per aprire un nuovo ciclo europeo. Finora Palladino ha ottenuto una media di 1,77 punti a partita da quando è sulla panchina nerazzurra. Il tecnico di quasi 42 anni, molto ambizioso, è finito anche sulla lista del Napoli: il suo sogno però, un domani, è quello di andare ad allenare in Premier, in quel’Inghilterra di cui ha studiato lingua e calcio nei mesi precedenti il suo lavoro a Bergamo.
Lo riporta calciomercato.com
