È un’umiliazione per chi ama la Fiorentina ma purtroppo aveva ragione Allegri. Ricordate lo sfogo diventato virale del tecnico bianconero che, riferendosi a Bernardeschi e alla sua poca voglia, disse “Qui non siamo alla Fiorentina”

Ebbene, aveva ragione.

Oggi guardando giocare la Fiorentina ciò che emerge è la poca voglia di vincere, il ritmo lento, l’accontentarsi, la superficialità. Tutto ciò per cui Allegri criticò l’ex viola Bernardeschi.

Pioli si assuma le sue responsabilità, oggi ne ha tante. Se la squadra non mostra grinta, carattere e voglia di vincere la colpa è sua. Spetta al tecnico trasferire questi concetti agli interpreti, oltre che dare un gioco che ad oggi la squadra viola proprio non mostra di avere.

Se Simeone non riesce nemmeno a stoppare un pallone o a fare un passaggio giusto per liberare un avversario (come ieri nel 3 contro 2 finale) la colpa è di Simeone la prima volta, magari anche la seconda e la terza volta. Ma poi se continui a farlo giocare nonostante limiti evidenti la colpa inizia a essere anche di chi in campo ce lo continua a mettere.

Se la Fiorentina sbaglia mercato, non vuole spendere e cerca continuamente di risparmiare la colpa è della società e di chi fa il mercato e gestisce i soldi. Se però tu, tecnico viola, avvalli, condividi, difendi e non parli, allora la colpa diventa automaticamente anche la tua.

Insomma, Pioli è in trappola. E purtroppo ci è finito per colpa sua. Adesso anche i tifosi hanno detto basta, il problema principale non sono i risultati (che adesso stanno iniziando ad essere un problema) ma la poca voglia e il gioco inesistente di questa squadra.

Anche quest’anno rischia di diventare la stagione dei rimpianti. Se questo Milan lotta per la Champions allora avrebbe potuto farlo tranquillamente anche la Fiorentina. Peccato davvero.

Flavio Ognissanti

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