La Fiorentina sembra aver fissato il prezzo per Federico Chiesa, 80 milioni di euro. Chi vuole prendere il gioiello di casa viola deve sborsare questa cifra. Per qualcuno è solo un modo per mettere in vendita il ragazzo, per altri è un modo per blindarlo ancor di più.

La versione ufficiale della società viola è quella che il ragazzo non si muove dal capoluogo toscano. Chiesa è d’accordo e vuole restare ancora alla Fiorentina. Ma tant’è, se arriva questa cifra tutto potrà essere capovolto in un solo bonifico.

A spaventare però non è la cessione eventuale di Chiesa, 80 milioni vengono pagati i giocatori più forti del mondo e sarebbe la cessione più ricca della storia viola. Nel calcio di oggi le cessioni sono all’ordine del giorno, tutti hanno un prezzo e vendono anche le big del calcio europeo. La Juventus su questo insegna.

Insomma, il problema non è la cessione di Chiesa se davvero dovesse arrivare una cifra uguale o superiore a 80 milioni.

Il problema serio è in che modo verranno reinvestiti questi soldi.

Se la Fiorentina deve vendere Chiesa per non costruire una squadra più forte di quella attuale allora sarebbe inutile farlo.

Se con i soldi ricavati dalla cessione dell’ala destra viola invece dovesse nascere una squadra davvero più forte e capace di fare il salto di qualità con l’obiettivo di arrivare in Champions League allora saremmo tutti (quasi) d’accordo per la cessione.

Un esempio? La Juventus dalla cessione di Zidane ricavò tanti soldi e andò a comprare gente come Buffon, Nedved, Thuram e altri grandi campioni. Per restare a Firenze ad esempio, nel 2012 le cessioni di Nastasic, Cerci e Behrami furono il denaro per poter permettere di costruire a Pradè e Macia una Fiorentina capace di sfiorare il terzo posto e di arrivare quarta. Dopo che la stagione precedente fu addirittura sfiorata la retrocessione.

Insomma, visto che soldi ce ne sono pochi, se la cessione di Chiesa per 80 milioni dovesse far nascere una squadra molto più forte capace di lottare per grandi obiettivo e fare il salto di qualità allora malcontento non ce ne sarà poco.

Ma l’interrogativo è grosso. Sarà davvero così in caso di cessione?

La risposta, se vogliamo guardare ad un anno fa, è purtroppo negativa.

Corvino vendette tutti i big della scorso anno, ricavando tantissimi soldi (110 milioni di euro) ma riuscendo a costruire una squadra che ha fatto addirittura peggio di quella dello scorso anno e che si è classifica all’ottavo posto.

Il direttore generale della Fiorentina è davvero in grado di poter costruire, con un totale di 100 milioni, una squadra davvero di alto livello?

Le ricche cessioni devono portare ad un salto di qualità, se no è inutile farle.

Passando alle trattative in entrata, è sempre più vicino a Firenze il portiere Meret. Il classe 97 sarebbe davvero un grandissimo colpo per la viola, considerato il giovane portiere italiano più forte in circolazione viene da due anni dove ha giocato titolare nella Spal di Semplici prima in serie B e poi in serie A. Insomma, il profilo perfetto per una Fiorentina che punta al miglioramento nel nome di grandi talenti. Resta da capire la formula del trasferimento, con il calciatore che ha già detto si alla proposta viola.

 

Flavio Ognissanti

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