Ceccherini: "A Firenze sono stato sfortunato, ho beccato i 2 anni peggiori della storia della Fiorentina"

Federico Ceccherini ha giocato nella Fiorentina dal 2018 al 2020, passando da Pioli e Montella fino a Iachini con la gestione Commisso

13 novembre 2023 19:30
Ceccherini: "A Firenze sono stato sfortunato, ho beccato i 2 anni peggiori della storia della Fiorentina" - Firenze, stadio Artemio Franchi, 20.12.2019, Fiorentina-Roma, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com
Firenze, stadio Artemio Franchi, 20.12.2019, Fiorentina-Roma, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com
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Firenze, stadio Artemio Franchi, 26.08.2018, Fiorentina-Chievo, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com, Ceccherini

Federico Ceccherini ha parlato a Cronache di Spogliatoio della sua esperienza alla Fiorentina, queste le sue parole:

"Sapete cosa vi dico? Che alla Fiorentina potevo fare di più. Sono stato sfortunato perché ho beccato i due anni più brutti della società nella storia recente, e con l’arrivo di Commisso si percepiva che sarebbe diventato un club al livello di Roma o Lazio.

C’erano Milenković e Pezzella, oltre a Vitor Hugo. Poi arrivò pure Cáceres. Pioli era un tecnico veramente onesto, un comunicatore. Fino a gennaio non giocavo, mi chiamava nel suo studio per spiegarmi ed era trasparente. Ti stimolava a non mollare e non puntava mai il dito. Credo si facesse tanti esami di coscienza per comprendere i suoi errori e cercare soluzioni, prima ancora di incolpare.

Non può dimenticare il discorso di Pioli durante un Fiorentina-Atalanta di Coppa Italia: «Perdevamo 0-2, all’intervallo ci disse una frase forte: ‘Ragazzi, le sconfitte arrivano ogni giorno. Quando qualcuno pensa Domani inizio palestra, e poi non lo fa. Quando pensi Vado a fare la spesa, ma poi preferisci restare sul divano. Ognuno di noi perde un po’ quotidianamente. Ora siamo sotto, abbiamo perso l’intervallo, ma abbiamo tutto il tempo per non perdere anche la partita."

Con Chiesa, invece, mesi di alberghi e soprattutto… Fortnite: «Giocavamo sempre tra di noi e durante il Covid, decidemmo di fare un contest e ogni giorno far entrare i tifosi nel nostro party e fare partite con loro. Qualcuno non credeva che fossimo realmente chi dicevamo di essere. Piano piano il livello si alzava e a volte ci beccavamo le infamate: ‘Mamma mia quanto siete scarsi!’. Non solo in campo, anche su Fortnite ci prendevamo gli insulti ahah!».

LA GRANDE VOGLIA DI DODÒ

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