Bernardeschi: “Ho un infortunio raro, ma voglio giocare. Mi ispiro a Cristiano Ronaldo, perchè è diventato cosi forte grazie al lavoro”

"Ho un infortunio che mi sta facendo saltare tante partite, ci devo convivere. Grazie a Paulo Sousa..." così Bernardeschi a Radio Deejey

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Firenze, stadio Artemio Franchi, 12.12.2016, Fiorentina-Sassuolo, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com

Federico Bernardeschi è intervenuto a Radio Deejey nella trasmissione di Stefano De Grandis e Trevisani, due giornalisti di Sky Sport, queste le sue parole:

“Sto cercando di recuperare il prima possibile perché c’è da fare uno sforzo in queste nove partite e voglio essere in campo. Purtroppo il mio infortunio è piuttosto raro, un edema osseo all’interno della caviglia che richiede tempo e mi ha fatto saltare anche la Nazionale. Sono arrabbiato per non esserci stato, ma sono felice di far parte di questo gruppo e di questa generazione importante che sta crescendo e maturando e verrà fuori. Era da un po’ che non si parlava di giovani italiani forti”.

Su Sousa e sulla scorsa stagione: “Un anno terzino? (Ride) Grazie a quel ruolo ho avuto la fortuna di fare anche un Europeo, che è stata la ciliegina sulla torta. Mi sono sacrificato tutto l’anno in un ruolo non mio, ho imparato tante cose e mi sono messo lì a capo fitto a lavorare ogni giorno cose nuove e il risultato è arrivato”.

Obiettivi personali? “Quello di crescere ogni giorno, posso ancora dimostrare tanto. Raggiungi obiettivi importanti se ogni giorno hai una cultura del lavoro e in testa hai come pensiero quello di fare il calciatore senza distrazioni lontano dal campo. Devi essere una macchina, mi ispiro a Cristiano Ronaldo che ha costruito il suo talento con l’etica del lavoro, non come Messi che ha un talento naturale donato dal Signore”.

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