La Nazione in edicola oggi si sofferma sulla posizione di Federico Bernardeschi, che questa sera, al Franchi, partirà titolare. Lo definiscono sereno, anzi di più, esattamente come quando spiegò che per lui sarebbe stato difficile andare alla Juve, figuriamoci, “ho la maglia viola cucita addosso”. Stasera Bernardeschi si immergerà nei fischi – lo sa bene – ma l’ambiente indiavolato non condizionerà il numero 33 della Juve. Coerente proprio no, però Bernardeschi ha dalla sua una dote che aiuta a diventare campioni i giocatori che hanno i mezzi per il salto di qualità: non sente la pressione, o la trasforma in adrenalina. E’ impermeabile e nelle situazioni difficili conferma una freddezza che fin da quando giocava nel Pulcini ha lasciato il segno influenzando i giudizi degli allenatori. Il Federico fuggiasco da Firenze è uno che in campo si prende le responsabilità, sempre, quando invece c’è chi resta nelle retrovie, o magari proprio si nasconde.

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