Bernardeschi, il faccia a faccia con Sousa, le confessioni agli amici e il punto di incontro tattico…

"Come posso raggiungere Barcellona e Bayern se gioco sulla fascia e macino chilometri?"

Il dibattito è sul Bernardeschi calciatore. La Fiorentina, il giorno dopo le accuse di Paulo Sousa, spiega in maniera informale che la «confusione fuori dal campo» lamentata dal portoghese va letta così: dall’inizio della stagione il talento di Carrara si è fatto distrarre da chi lo vede come trequartista. Un «partito» ricco e qualificato, tra allenatori, ex c.t. e opinionisti. «Federico dovrebbe ricordarsi che è arrivato in nazionale da esterno di fascia», osservano i dirigenti viola. L’importante è che si sia chiarito che Bernardeschi nel privato è inattaccabile. Alla faccia di chi, in passato, ha cercato di trascinarlo nel gossip per il fidanzamento con Veronica Ciardi, ex Grande Fratello.

Il ruolo. È una storia di pallone, insomma. Sousa è dall’inizio che non vede il solito Bernardeschi. Il gioiellino non riesce più a garantire al meglio a destra la doppia fase: copertura e diagonali difensive più corsa e aggressività negli ultimi 30 metri. Un problema di condizione fisica o un rifiuto mentale per un ruolo che rischia di penalizzarlo? La verità è che Bernardeschi si sente attaccante. E vorrebbe segnare tanto per restare nel mirino dei grandi club europei. Bayern Monaco e Barcellona in testa. Più di una volta ha confessato agli amici: «Come posso conquistare certi palcoscenici se ogni partita macino chilometri senza arrivare in doppia cifra nei gol?». E nell’intervista alla Gazzetta dopo Fiorentina-Chievo ha detto: «Siete rimasti incantati dal gol in amichevole al Valencia, ma quel colpo l’ho fatto dopo pochi minuti. A metà primo tempo, dopo aver bruciato tante energie sulla fascia, non lo avrei tentato».

Le scelte. Certo, nel faccia a faccia con Sousa, a Moena, è stato meno categorico. Ma questo tarlo gli divora la testa. Dopo l’addio a Rossi era convinto di poter avanzare, magari diventare trequartista. Ma Sousa lì non lo vede: “Può giocare in tutti i ruoli ma spalle alla porta non ha i tempi giusti. Per rendere al meglio ha bisogno di campo”. Non a caso con la Juve Sousa in quel ruolo preferì il giovane Chiesa. In attesa di chiarimenti tattici e con queste continue bocciature da parte di Sousa, Bernardeschi rischia di uscire dalla nuova Italia. E ciò lo innervosisce e allarma il club, che rischia di veder svalutato un suo gioiello. Domenica contro la Roma è difficile che possa essere titolare dopo le critiche di Sousa. Eppure ci potrebbe essere un punto d’incontro, nel 4-3-3 sperimentato in estate, dove da esterno alto Bernardeschi troverebbe il suo terreno preferito. Un progetto che potrebbe restituire pericolosità a una Fiorentina che da agosto segna con il contagocce.
Luca Calamai – La Gazzetta dello Sport

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