Il gesto tecnico migliore di Baba, gol a parte, è stato quello di arrabbiarsi quando Thereau è andato sul dischetto con il pallone: niente da fare, Baba voleva tirarlo lui quel rigore, se l’era procurato e allora se una volta Bernardeschi lo aveva scalzato all’ultimo momento (Fiorentina-Inter 5-4), che c’era di male? Tutto, ha risposto Pioli dalla panchina: ci sono gerarchie e si rispettano, Thereau primo rigorista e Veretout vice. «Portate via Baba», ha urlato Pioli frangendo da lontano il gruppo. Ma dentro di sé era contento, stai a vedere che gli ormoni calcistici di Baba hanno ripreso a girare, insieme a qualcos’altro che in quel momento visibilmente vorticava a mille.

La storia dei ritorni di Baba è ormai infinita e annoia solo il pensiero di doverla elencare dopo le scelte prese a suo tempo da Mihajlovic, Montella e Sousa nei confronti di un promettente giocatore al quale non è mai riuscito il decollo pieno a Firenze. Resta il fatto che Baba ho sostituito Simeone per «scelta tecnica» e non per infortunio come era parso ad un primo momento, quindi per domani sera contro il Toro potrebbe aprirsi per la prima volta una una reale concorrenza con Simeone, considerato fra l’altro che domenica prossima la Fiorentina giocherà a Crotone. In realtà il centravanti argentino – suo comunque l’assist in area per il gol di Benassi – è ancora in netto vantaggio. L’allenamento di oggi sarà probabilmente decisivo per la scelta finale, anche se essendo la partita contro il Toro in notturna (20.45) è possibile che Pioli si riservi ancora l’ultimissima rifinitura per decidere.

La Nazione

 

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