Dalla finestra dell’ufficio si vede il campo centrale di Coverciano. Per tanti anni è stato il suo salotto di casa. Giancarlo Antognoni ha accompagnato, con affetto e competenza, la crescita della meglio gioventù del calcio italiano. “Abbiamo una generazione di grandi talenti. Siamo coperti in tutti i ruoli. E’ un gruppo che può vincere il Mondiale”.

Antognoni e i suoi ragazzi. Si parte da Bernardeschi.
“Il gol che ha segnato contro il Napoli mi ha ricordato quello che realizzai io con la maglia della Nazionale contro la Grecia, nel dicembre del 1980. Uno strappo in verticale e una fucilata da fuori. Di diverso c’è solo il piede. Lui è tutto sinistro, io ‘picchiavo’ con il destro”.
Chi le ricorda Bernardeschi?
“Lui è un dieci e mezzo. Ha la potenza e la precisione di tiro di Robben. Ma può funzionare anche da trequartista, partendo da una posizione più centrale. E’ stato bello vederlo con la fascia di capitano contro la Lazio. Un altro grande numero 10 nella storia della Fiorentina. Federico e Chiesa sono stati fantastici contro il Napoli.

Luca Calamai – gazzetta.it

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