Adesso abbiamo la prova, il Fair Play Finanziario è la scusa di chi non vuole spendere. La sentenza di oggi del Tas, è una grossa lezione non solo per la Fiorentina, il Milan o il calcio italiano ma per tutto il mondo del calcio.

La società rossonera, nel triennio 2014/2017 aveva accumulato debiti per centinaia di milioni di euro, con la nuova gestione, aveva continuato a spendere con un piano di rientro fallito dopo la mancata qualificazione in Champions League. Tutto ciò che bisogna fare per non essere nei parametri del Fair play finanziario.

Ma tant’è. Oggi il Tas di Losanna ha accolto il reclamo del Milan che era stato precedentemente escluso dall’Europa League dalla Uefa.

Oggi c’è stata l’ennesima e definitiva dimostrazione di come, pur non rispettando il FPF, le sanzioni siano ridicole.

Ergo, la scusa per non spendere non c’è più. Chiunque usi questa scusa per non fare investimenti sul mercato, Fiorentina compresa, avrà manifestato solo un grosso alibi per non migliorare la propria condizione.

Pochi giorni fa, il patron viola Andrea Della Valle aveva detto: “Dobbiamo stare attenti al bilancio, vedete cosa succede a chi non lo fa…”

Ecco, oggi l’abbiamo visto. Da oggi dunque la scusa deve essere un’altra, vale per tutti. Società viola compresa.

Flavio Ognissanti

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