Primo tempo intenso con uno Slovan aggressivo che concretizza la sua interpretazione della gara in una serie di interventi al limite della regolarità, non sempre sanzionati dal direttore di gara. Dopo un’iniziale fase di stallo, con la Fiorentina che fatica ad impensierire la retroguardia ceca, situazione che ha indotto Sousa a richiamare più volte i suoi per chiedere maggiore precisione in fase di costruzione, e gli ospiti in grande difficoltà in fase di ripartenza, la prima occasione degna di nota arriva al 14′ quando, sugli sviluppi di un corner corto, Ilicic rientra sul destro e da posizione defilata centra il palo esterno. Al 21′ anche lo Slovan si rende pericoloso con Folprecht, abile a raccogliere un preciso spiovente proveniente dalla trequarti, che trova però la prodigiosa deviazione di Tatarusanu, che con la mano destra smanaccia sopra la traversa. Al 25′ Fiorentina ancora pericolosa con Kalinic, che a centro area controlla di petto ma da posizione defilata non riesce a trovare la porta. Al 28′ la svolta: Ilicic imbeccato all’interno dell’area sterza verso il centro beffando Sukennik che lo stende, per Stavrev è calcio di rigore. Dal dischetto va lo stesso Ilicic che calcia centrale spiazzando Hladky, per lo sloveno è il 32° gol ufficiale in maglia viola. Al 41′ arriva il raddoppio della Fiorentina, infatti, dopo un rimpallo a metà campo, Ilicic riesce a servire Kalinic in profondità, con l’attaccante croato che, complice la disattenzione dei centrali dello Slovan, riesce a saltare l’estremo difensore e ad appoggiare comodamente in rete per il 2-0 della Fiorentina. Il numero 9, che sembra non avere alcuna intenzione di fermarsi, aggiorna nuovamente il suo score personale segnando il sesto gol consecutivo fra campionato e coppe. Già due ammoniti sul tabellino dell’arbitro, entrambi nella file dello Slovan.

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