È stata l’estate più movimentata in casa Fiorentina degli ultimi 15 anni almeno. La società viola ha deciso di rivoluzionare la squadra e di ripartire da zero. Nuovi giocatori, nuovo allenatore. Monte ingaggi abbattuto.

Oggi la squadra viola non è più forte di quella dello scorso anno. L’unico reparto dove la rosa viola è nettamente migliorata è il reparto difensivo. Oggi Pioli ha a disposizione quattro centrali di difesa di livello compreso Milenkovic che si sta dimostrando un grande prospetto. I terzini sono più forti di quelli dello scorso anno. Anche se per quest’ultimi sarebbe stato quasi impossibile fare peggio.

Pezzella é indubbiamente un grande colpo per la difesa che va con Astori a comporre una difesa di livello. Il centrale argentino è un difensore di livello europeo. Per gli addetti ai lavori uno dei più forti centrali della scorsa Liga Spagnola.

Il centrocampo invece è il reparto dove la Fiorentina si è indebolita notevolmente. Passare da Badelj, Vecino e Borja Valero a Badelj, Veretout e Benassi vuol dire fare due passi indietro sotto tutti i punti di vista. Pioli gioca con due mediani avanti la difesa e al fianco di Badelj sarebbe stato meglio un centrocampista di livello. Non ce me voglia il buon Veretout ma passare da Vecino a Veretout è come passare dalla seta alla lana.

Il mediano francese é arrivato a Firenze per ben 7 milioni di euro. È sicuramente un buon giocatore ma con il budget a disposizione del direttore generale viola sarebbe stato molto meglio un colpo di livello. I soldi c’erano eccome. Oggi il centrocampo della Fiorentina è un centrocampo povero tecnicamente e questo è un difetto che probabilmente (speriamo di no) peserà nel corso della stagione.

Il reparto avanzato è un reparto che ci ha guadagnato eccome dalla cessione di Kalinic. Sostituire Kalinic con Thereau è Simeone vuol dire fare due operazioni intelligenti che nel complesso vanno a migliorare quella zona di campo regalando a Pioli esperienza, movimento ma anche fame di gol e freschezza.

Molto diverso il discorso sugli esterni e sulla trequarti, sostituire Ilicic con Eysseric e Saponara va bene. Sostituire Bernardeschi con Gil Dias preso in prestito dal Monaco vuol dire fare una grande scommessa con molti rischi. Con Gil Dias la Fiorentina rischia un secondo caso Salah, dato che se il giocatore esplodesse allora il riscatto fissato fra due anni a 20 milioni potrebbe essere una trappola, al contrario se il calciatore si rivelasse inadeguato allora la società viola sarà costretta a tenerlo per due anni (la durata del prestito)

Il più grande rammarico di questa sessione di mercato è sicuramente il mancato colpo Emre Mor su cui era davvero tutto fatto. Andare a sostituire Bernardeschi con il talento turco sarebbe stata la mossa perfetta sotto tutti i punti di vista. Peccato davvero.

In conclusione: a questa squadra mancano due terzini di livello e un centrocampista forte tecnicamente da affiancare a Badelj. Con 40 milioni di attivo bisognava fare e pretendere di più. 

Proprio per questa ragione il voto al mercato di Corvino non può essere sufficiente ed è 5 come voto finale. 

Ecco la scheda degli acquisti e delle cessioni di questo mercato viola:

• CESSIONI Totale 111 milioni 

Zaniolo 0,4 milioni

Ilicic 5,5 milioni

Borja Valero 7 milioni (bonus compresi)

Bernardeschi 40 milioni

Milic 1,5 milioni

Tatarusanu 3 milioni

Vecino 24 milioni

Kalinic 25 milioni

Rebic 4 milioni

Tomovic 0,3 (prestito oneroso)

• ACQUISTI Totale 72 milioni

Carlos Sanchez 2,75 milioni

Castrovilli 1,4 milioni

Vitor Hugo 8 milioni

Bruno Gaspar 3,5 milioni

Milenkovic 5 milioni

Vlahovic 1,5 milioni

Graiciar 1 milione

Hristov 1 milione

Zekhnini 1,5 milione

Veretout 7 milioni

Brancolini 0,5 milioni

Eysseric 4 milioni

Benassi 10 milioni

Pezzella 0,5 (prestito oneroso)

Simeone 18 milioni

Laurini 2 milioni

Thereau 2 milioni

Lo Faso 0,3 (prestito oneroso)

Questo il saldo completo degli acquisti e delle cessioni di casa Fiorentina. A bilancio già messi i riscatto obbligatori sia in entrata che in uscita come ci ha suggerito lo stesso presidente esecutivo Cognigni lo scorso anno. Nelle casse viola restano 40 milioni. Una grande cifra.

Flavio Ognissanti

 

 

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