Avete presente quanto sia difficile rispondere alla fatidica domanda: “Cosa vuoi fare da grande?“. I sogni, le aspettative, l’ansia e la fatica affinché essi si tramutino in realtà e non restino tali, venendo così tristemente disattesi. Proviamo a rispondere a questa domanda dando una forma ai sogni proibiti di una Fiorentina che (forse) ora è un po’ più legittimata a sognare, o quantomeno a crogiolarsi di fronte all’idea che tutti gli ambiziosi prospetti che stanno affiorando ultimamente non restino tali solo sulla carta o nella testa di chi li ha pensati.

Immaginatevi adesso fra qualche anno… Cosa vedete? Una società con uno stadio nuovo di zecca ed all’avanguardia che la proietti fra le eccellenze del calcio europeo. Una struttura invidiabile, finalmente di proprietà e stracolma in ogni ordine di posti, ad incutere timore a tutti quelli che, in Italia ed in Europa, verranno a far visita alla Fiorentina.

L’Europa, appunto… Immaginatevi adesso una squadra forse non ricca di campioni affermati ma almeno competitiva ai massimi livelli, capitanata da quelli che adesso rappresentano a tutti gli effetti il futuro e che avranno il compito di trascinare la Fiorentina nell’élite del calcio italiano ed europeo. Il riferimento ai giovani è fin troppo scontato. Tanti (almeno rispetto al recente passato), bravi (e infatti invidiati da tutti), nati e cresciuti nel vivaio e soprattutto motivati a rimanere a lungo a Firenze per fare grande la squadra che li ha lanciati. Bernardeschi e Chiesa in questo sono solo gli apripista per quelli che verranno, perché il settore giovanile viola lavora, produce e lancia senza alcun timore come recentemente dimostrato anche dal giovane Perez, l’ultimo ad aggregarsi alla banda di Sousa.

E Sousa? Chissà se farà parte o meno del sogno viola, chissà se andrà o resterà. Certo è che adesso c’è e sta gradualmente trovando la quadratura del cerchio. Ci sarà di sicuro Nikola Kalinic, protetto dalla clausola aurea voluta da Andrea Della Valle e da Pantaleo Corvino, e come lui ci saranno tutti quelli che si legheranno in modo indissolubile (o quasi visto che il vile denaro tutto può) alla causa della Fiorentina.

Ci sarà Andrea Della Valle (e insieme a lui Antognoni), e come potrebbe essere altrimenti. Perché nei sogni, in particolare in quelli più ambiziosi, c’è sempre bisogno di qualcuno che muova i fili. Ci sarà ADV e ci sarà perché forse, ora come mai prima era successo, sembra davvero un po’ più vicino: alla città, alla squadra e magari anche ai tifosi (loro si, ci saranno sempre). Ci sarà perché questa Fiorentina che sta nascendo (anche se adesso può sembrare ancora in una fase embrionale) è anche frutto delle sue idee: dallo stadio alle clausole per blindare i big fino alla fiducia incondizionata nel progetto giovani.

Chissà quanto ci sarà di vero in tutto questo, chissà se rileggendo queste righe fra qualche anno sorrideremo malinconici oppure potremmo affermare con ghigno beffardo: “Io l’avevo detto”. Fatto sta che a volte è bello avere dei motivi per essere speranzosi…

Gianmarco Biagioni

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