Contratto biennale per Pantaleo Corvino. Mi ha spiegato chi lo conosce molto bene che sia un aziendalista convinto, uno che non andrebbe mai contro la proprietà che lo paga. Accadde esattamente  così quando fu cacciato in malo modo da Diego Della Valle in persona, quale capro espiatorio di una Fiorentina costruita in modo a dir poco disastroso dove non funzionava più nulla. Nessuno sfogo, nessuna reazione, silenzio totale per quattro anni compresi i 12 mesi di Bologna, sempre in trincea, neppure una parola contro quei datori di lavoro che lo avevano fatto fuori con la madre in punto di morte dopo averlo tenuto per due anni a budget zero. Oggi quest uomo è di nuovo alle dipendenze del suo carnefice, quale sarà il motivo di questo ritorno? L’essere aziendalista, in questo caso vorrà dire aver sposato un progetto finalmente vincente o essere tornato perché l’ ordine dall’ alto è plusvalenze, plusvalenze, plusvalenze? Sinceramente 2 anni di programma per le risorse della Fiorentina sono veramente pochi. Difficile con quei pochi soldi, con la necessità di vendere prima di comprare, costruire una squadra vincente in 24 mesi. E allora? Diego Della Valle si è convinto, vuole spendere 200 milioni di euro e intravede nel Corvo il migliore per questo progetto,  o lo vuol mettere alla prova per vedere se è quello di 10 anni fa? Ci sarebbe anche una terza via, quella di aver preso il miglior venditore del campionato Italiano per incassare il più possibile e poi cedere la Società. Staremo a vedere, la prima domanda però, che vorrei sentire da un giornalista a Corvino è : Ci dice con chiarezza cosa è venuto a fare? Speriamo che qualcuno abbia le palle per chiederglielo, dalla sua risposta potremmo capire molto, se ci dice il quarto posto è il nostro scudetto l’ unica cosa da fare sarà rovesciare il tavolo. Alla prossima….

 

Alessandro Taddei  RadioBlu

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