Premessa: ragioniamo su fatti che nel giro di poco potrebbero essere smentiti. In mezzo a questo deserto totale che è l’universo Fiorentina in questi giorni ieri sera rimbalzava la notizia che la Fiorentina avesse chiuso l’accordo con un marchio tecnologico che avrebbe dovuto versare 5 mln € annui per 3 anni. E stamani, anziché l’ufficializzazione, è uscita un’altra indiscrezione nella quale si racconta che Andrea Della Valle avrebbe rifiutato lo sponsor perché si trattava di un brand poco altisonante, “non all’altezza del marchio Fiorentina”. Siccome ho già scritto tutto il possibile sulla presunta incapacità del sig. Baiesi che da più di 2 anni riesce a non trovare lo sponsor per la nostra amata maglia viola, è arrivato anche il momento di dire che probabilmente non è tutta farina del suo sacco.

Del resto, anche il più incapace al mondo, nel giro di 2-3 anni (perché lo sponsor ci manca da 2 anni, ma lo cerchiamo da quasi 3) qualcosa trova. Siamo la Fiorentina ok, non il Real Madrid. Ma neppure il Baracca Lugo, con tutto il rispetto. Meritano due parole di commento le (presunte) decisioni della famiglia Della Valle. Firenze è in attesa di rifare la squadra, di vedere di cosa è ancora capace Corvino. Sappiamo che i bilanci sono continuamente in perdita e il solo interessarsi di queste cose dà il voltastomaco a tutti. Sappiamo che probabilmente dovremo prima cedere e poi acquistare, sappiamo che non sarà facile. Questi soldi dello sponsor erano diventati una piccola buona notizia in un groviglio di problematiche…

E invece anche questo barlume sembra essersi già spento. Ma poi per quale motivo? Perché il marchio che era disposto a versarci una bella cifra non è ritenuto all’altezza. All’altezza di cosa? Facendo finta che non sia davvero un problema finanziario e che tutto questo sia vero… Mi domando, ma vi siete resi conto a quale altezza sta la Fiorentina? Una squadra di calcio cronicamente perdente, con bilanci regolarmente in perdita, senza alcun asset, senza una sede, un centro sportivo, uno stadio. Ma cosa pensate di avere in mano, signori Della Valle? Quanto lo valutate tutto questo, signori Della Valle? Perché preferite inserire 10-15 mln € “liquidi” al termine di ogni esercizio, anziché sponsorizzare voi stessi la nostra maglia? È una domanda che dopo 15 anni inizia ad avere senso. La risposta in parte è semplice: i brand di famiglia sono relativi al mercato del lusso. E il calcio è sport da “poracci”. Il marchio “TOD’S” non ha niente a che spartire con il calcio, nessun marchio di quel settore è su una maglia da calcio. Più facilmente li ritroviamo in Formula 1 o nella Coppa America di vela ad esempio.

Possibile però che una famiglia proprietaria di così tanti brand, che è presente nei consigli d’amministrazione di mezza Italia, non riesca a trovare un partner adeguato da 2 anni? Ma quanti mancati ricavi sono 2 stagioni complete (speriamo solo 2) senza uno sponsor? Ma chi può permettersi al giorno d’oggi una cosa del genere? E anziché commentare questa mancanza come una evidente totale incapacità, viene commentata dai diretti interessati come se fosse una “unicità”, una particolarità, una velleità. Perché la Fiorentina è speciale e quindi ci vuole una collaborazione esclusiva…. Ma di cosa stiamo parlando? È come essere proprietari di un locale alla moda meraviglioso e spazioso. Perfetto, curato nei particolari. Che è pure costato un sacco di soldi. E che come tutti i locali di un certo livello, alla porta ha la selezione all’entrata. Ma è così severa, che non c’è mai nessuno che sia sufficientemente BELLO da farlo entrare. E il locale rimane costantemente vuoto. Perché tutte le situazioni che ruotano intorno alla Fiorentina degli ultimi anni diventano regolarmente delle barzellette? Smentitemi vi prego. Almeno una volta.

 

 

Dario Del Gobbo

 

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