Verso il Genoa, tutti i dubbi di Paulo Sousa. Gioca Cristoforo?

Adesso i nazionali sono tutti agli ordini di Sousa ai campini. Ma tra acciacchi e stanchezza post viaggio i dubbi...

Una trasferta difficile quella contro il Genoa, su un campo complicato. Ma soprattutto perché è la prima di una lunga serie di un mese di settembre davvero impegnativo. Ieri, per i viola, allenamento pomeridiano. Non al mattino, con lo staff gigliato che ha deciso di posticipare la seduta per permettere a tutti di avere qualche ora in più di riposo. Buone notizie arrivano da Gonzalo Rodriguez, davvero vicino al recupero.

Ma Paulo Sousa non ha ancora deciso se rischiarlo o meno, anzi la sensazione è che l’argentino non partirà dal primo minuto. A meno che, davvero, le alternative non convincano. Intanto a centrocampo crescono le quotazioni di Cristoforo che potrebbe far coppia con Badelj, viste le condizioni non proprio ottimali di Sanchez, l’ultimo a tornare dopo gli impegni con le nazionali. Un volo intercontinentale lunghissimo e un po’ di fatiche da smaltire, anche se ieri alle 17 era regolarmente in campo assieme ai compagni. Altrimenti persiste l’idea di arretrare un po’ Borja Valero, ma Sousa non vorrebbe cambiare troppo l’atteggiamento tattico di una squadra che, comunque, contro il Chievo ha dato risposte positive. Sperando di recuperare Vecino in extremis. Ci sarà invece Tatarusanu, che ha recuperato dalla botta rimediata ma che negli ultimi giorni si è allenato con regolarità. Davanti ci sarà sicuramente Kalinic, poi Bernardeschi e un solo dubbio per il reparto offensivo gigliato. Sul fronte tifosi, invece, a ieri erano poco meno di seicento i tagliandi acquistati per una trasferta da sempre frequentata dal popolo viola.

La speranza è che si arrivi almeno a sette/ottocento presenze. Contro una squadra che, al momento, è a punteggio pieno in classifica e sembra volare sulle ali dell’entusiasmo con l’arrivo di Juric sulla panchina e un Pavoletti ancora con la maglia dei grifoni addosso. Per i viola, invece, dopo un mercato che non sembra aver convinto tutti, una grande occasione: quella di continuare la striscia di risultati positivi cominciata con il Chievo.
La Nazione

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