TIRO MANCINO… IL PENSIERO DI DARIO “GHEBBE”

Problema abnorme sulla fascia sinistra...

Beh, a me i Tiromancino son sempre piaciuti abbastanza.

Con quell’aria da maestrini, con quello Zampaglione che ha sempre il ditino ritto come per volerti dire: “ehi coglione, te l’avevo detto che dovevi fare così. E invece hai seguito il cuore e ora lei ti ha messo le corna, sei un pollo!”… Fortissimo Zampaglione, un’aria da saputello come nessuno.

Quando avevamo Marchionni che si incazzava costantemente con tutti i compagni quando non gli servivano palloni perfetti e che li rimproverava anche lui col ditino ritto lo avevo soprannominato proprio Zampaglione, i miei amici di stadio lo ricorderanno benissimo.

E tutto questo incipit per dire cosa?

Per dire che forse anche Zampaglione (il cantante intendo, non Marchionni) sarebbe un terzino sinistro migliore di quei due imbranati che Corvino ci ha preso in sostituzione di Alonso.

Per ricordare a memoria una problematica tale mi tocca risalire ai primissimi anni 90, quando la Fiorentina si presentò fattivamente ai nastri di partenza senza alcun terzino sinistro. Provammo a metterci Luppi, ma fu un mezzo disastro. Che completammo quando provammo a sostituirlo adattando Pioli, che già non aveva un gran piede destro, figurarsi il sinistro. Magari qualche giornalista serio utilizzerà questo mio ricordo per domandarglielo, non appena esonereranno Sousa e lo prenderemo come allenatore.

Ma per fare un esempio facile, non c’era modo di corteggiare un po’ Gaetano Letizia del Carpi, mio sogno proibito? Pare di no. Rendiamoci conto che persino un terzino del Carpi è diventato un obiettivo troppo oneroso per la Fiorentina dei Della Valle. Oppure non era considerato all’altezza, chi lo sa. Fatto sta che non sognavo sua maestà Yuto Nagatomo o Vossignoria Paolo De Ceglie, chiaramente giocatori dal lignaggio troppo prestigioso per una realtà come la nostra, è ovvio.

Chiedevo l’onesto Letizia, ottimo cursore ambo le fasce, italiano. Evidentemente il nostro “nuovo” DS non ha buoni rapporti col suo entourage e si è sentito più a suo agio a farsi rivogare il solito slavo oltre al classico sudamericano che non ha paura a presentarsi in ciabatte (andate a riguardarvi la prima sua foto in viola). Ambiti logistici molto più conosciuti e battuti anche nel recente passato.

E va beh.

Però permettetemi anche di dire che era dai tempi della Corazzata Potemkin che non si vedevano “cagate pazzesche” tipo questi due. Con tutto il rispetto per la Corazzata.

Dario “Ghebbe”

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