Un mese di luglio senza particolari sorprese. Così doveva andare e così sta andando. Un paio di acquisti low-cost ed il solito ritiro di Moena, con la squadra del prossimo anno che sarà quasi uguale a quella della scorsa stagione, almeno per quanto riguarda i titolari.

Aspettando le nuove seconde linee (e magari almeno un colpo importante), molti tifosi osservano l’operato della Fiorentina senza particolare entusiasmo.

Né preoccupazione, né gioia, il sentimento di tutti quei supporters poco entusiasti si avvicina piuttosto alla noia, al disinteresse.

Sensazioni che per adesso non spaventano la società gigliata, ma che alla lunga possono sfociare in rabbia e contestazioni.

La verità è che la Fiorentina attualmente non ha il budget per fare un grande mercato. I milioni stanziati a giugno sono meno di dieci, così è, prendere o lasciare. Per questo a Firenze è arrivato Corvino, a lui è stato chiesto di portare in Toscana quante più giovani promesse possibile, sperando che esplodano subito in maglia viola.

Non una strategia che infonde grande sicurezza, tuttavia, guardandosi attorno, la situazione in Italia è simile per quasi tutte le altre rivali. Tolta la Juventus, infatti, gli unici acquisti degni di nota di queste prime due settimane di luglio sono Ansaldi e Banega all’Inter, Giaccherini al Napoli, Lapadula al Milan, Mario Rui alla Roma e Ocampos al Genoa. Niente di eccezionale.

I tifosi viola, dunque, possono tirare un (momentaneo) sospiro di sollievo. In Serie A la situazione generale è più o meno simile per tutti. Il denaro scarseggia nella nostra amata penisola e le emozioni in periodo di calciomercato diminuiscono con il passare degli anni. Vale per la Fiorentina ma vale anche per gli altri.
Tommaso Fragassi

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