Suggestione Jovetic per gennaio, mentre il Milan torna alla carica per Badelj

Idee, indiscrezioni, sondaggi. Il mercato di gennaio è già cominciato...

Di Stefan Jovetic alla Fiorentina si era smesso di parlare nella tarda mattinata del 31 agosto, quando all’uscita dall’hotel milanese ME Il Duca il direttore sportivo dell’Inter Ausilio aveva sentenziato così dopo il nuovo vertice con Corvino: «Jovetic era, è e sarà un giocatore dell’Inter». A distanza di 40 giorni, per Jovetic l’aria a Milano non è cambiata. Due spezzoni a partita in corso (per un totale di 35 minuti), il primo alla seconda giornata a Pescara. Quindici minuti in campo all’Adriatico sufficienti a far scattare la clausola dell’obbligo di riscatto presente nell’accordo fra Manchester City ed Inter. Così la nuova socità made in China dovrà versare nelle casse di Citizens 14,3 milioni di euro. Una bella somma per un giocatore che attualmente rappresenta – rosa nerazzurra alla mano – la quinta scelta di de Boer. Dura la vita per Jo-Jo, lunghissimo l’inverno che lo aspetta, con tanta panchina in campionato e nessuna possibilità di giocare in Europa League, visto che non è stato inserito nella lista continentale per questioni di fair-play finanziario.

L’unico sfogo calcistico di Jovetic quindi è diventato il Montenegro, con cui è tornato a segnare nel 5-0 di sabato al Kazakistan. Martedì tornerà in campo contro la Danimarca, poi il ritorno a Milano. Prospettive? Panchina. Così l’Inter, per non svalutare un investimento obbligatorio, potrebbe pensare di cedere il giocatore a gennaio in prestito. E qui la perentoria affermazione di fine agosto di Ausilio potrebbe assumere toni diversi, diciamo per lo meno più possibilisti. Jovetic-Fiorentina se ne riparla a gennaio? Una suggestione che per il momento rimane soltanto tale. Una suggestione. Molto più concreto di una suggestione è invece il tema Badelj-Milan. L’infortunio a Montolivo ha aperto una lacuna nella cabina di regia rossonera. Montella darà più spazio al baby Locatelli, ma per gennaio spera in un rinforzo affidabile. Badelj, in campo anche ieri per novanta minuti nella vittoria della Croazia (0-1) in Finlandia, è l’uomo designato.

 
Niccolò Casalsoli – La Nazione

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