Stadio nuovo, il papa sposta la presentazione. La data in cui il progetto sarà presentato…

Dicembre è il mese decisivo per il nuovo stadio della Fiorentina

Questo l’articolo della Nazione sui tempi di presentazione del nuovo stadio della Fiorentina:

Siamo al conto alla rovescia. E da quando Palazzo Vecchio ha squadernato il progetto di trasferire la Mercafir a Castello, è cresciuta la curiosità di andare a scoprire le carte della società viola. Sotto l’albero di Natale, insieme ai regali, Firenze conoscerà anche il progetto della Fiorentina per la cittadella viola. Lo dice il sindaco che torna volentieri a parlare di nuovo stadio, ora che anche l’intralcio Mercafir è stato definitivamente archiviato.

«La presentazione si farà sicuramente a dicembre Babbo Natale arriverà con lo stadio per i fiorentini». Queste le parole di Dario Nardella è presumibile che il progetto venga svelato nei giorni a ridosso del Natale, intorno al 20 dicembre. Era stata già fissata con largo anticipo la data del 10 dicembre, ma quel giorno Nardella sarà in udienza da Papa Francesco, uno di quei pochi impegni che non si possono proprio rimandare. Per la nuova calendarizzazione c’è da infilarsi nelle pieghe di un dicembre pieno di partite, la Fiorentina infatti sarà in campo per campionato e coppe praticamente due volte alla settimana. I giorni buoni potrebbero essere proprio intorno al 20, escludendo il 21 quando la squadra viola sarà impegnata in notturna allo stadio Olimpico di Roma contro la Lazio. E la presentazione di farà in Palazzo Vecchio, molto probabilmente in Sala d’Arme.

La delibera di indirizzo di Palazzo Vecchio, varata la settimana scorsa dalla giunta, mette un punto fermo su Castello. Con la procedura di revisione del piano urbanistico esecutivo (il Pue) di Castello si sbloccano tre progetti fondamentali per lo sviluppo a nordovest di Firenze: la riqualificazione della Mercafir che a questo punto si sgancia dal progetto dello stadio; la cittadella viola, per la quale l’unica preoccupazione può essere determinata unicamente dal rilascio della valutazione d’impatto ambientale per lo sviluppo dell’aeroporto di Peretola che deve arrivare dal ministero dell’Ambiente che, a seconda delle prescrizioni, può far variare il progetto viola; la riprogettazione dell’area di Castello, i 168 ettari di proprietà Unipol.

E proprio Unipol adesso diventa l’interlocutore principale: per la prima volta il colosso bolognese ha fatto sapere di essere disponibile a ridiscutere la convenzione che, a maggior ragione con il progetto del nuovo aeroporto, non risponde più ai criteri pensati oltre dieci anni fa, visto anche che era previsto si realizzassero lì le sedi di Regione e Provincia. Ci sarà meno cemento a Castello. Le licenze a costruire saranno dimezzate nei metri cubi: da 1400 a 700. Largo al parco di 80 ettari.

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