Si giocano più partite sul tavolo viola della Fiorentina. C’è quella sul campo (stasera a casa del Chievo, ore 20.45), da vincere a tutti i costi per tenersi in corsa e puntare, allo sprint, al sorpasso all’Inter. Sorpasso che vale il quarto posto.
C’è poi la partita del futuro. Sfida molto complessa, fatta di messaggi cifrati, di programmi da mettere nero su bianco, di di fiducia da riconquistare a da riposizionare dopo mesi trascorsi fra pochi risultati e molte incomprensioni.

C’è infine la partita delle scelte. Quella costruita sulle voci (o forse qualcosa di più) relative a chi, in caso di strappo con Paulo Sousa potrebbe raccoglierne l’eredità.
Dal campo al futuro, dicevamo, il passo è breve e anche in quest’ottica va riletta la frase con cui ieri il tecnico portoghese ha acceso la vigilia di Chievo-Fiorentina. In sintesi: lui e la squadra faranno il loro dovere, cercando di portare a casa i tre punti, stasera a Verona. Poi la parola tornerà a Della Valle e a quel vertice per il quale vale il detto rispolverato da Sousa: «Meglio tardi mai».
Azzardiamo una data. Venerdì prossimo, salvo impegni improrogabili, ADV dovrebbe sbarcare a Firenze (come da abitudine) per accompagnare la squadra alla partita del weekend. Bene, se non ci saranno novità nelle prossime ore, il faccia a faccia (ormai invocato apertamente da Sousa) fra l’allenatore e il padron dovrà avvenire per forza in coincidenza del week end di Fiorentina-Palermo.
L’obiettivo della società ed evidentemente anche quello del tecnico è di rilanciare l’avventura di Firenze, sfruttando anche il secondo anno di contratto che lega Sousa alla società dei Della Valle. Ma la pianificazione del futuro non è evidentemente così facile e scontata e anche per questa ragione, ormai da qualche settimana, si è messa in moto la macchina della caccia al nome del «candidato migliore» per affrontare un possibile ribaltone in panchina.
Proprio il nome dell’avversario di questa sera, Rolando Maran appare quello su cui si potrebbe puntare (in seconda battuta rimangono Pioli, ex Lazio e Stellone del Frosinone) anche se nelle ultimisse ore ha preso quota una soluzione che la Fiorentina aveva in testa già qualche tempo fa (quando scricchiolava la panchina di Montella): Walter Mazzarri

Rispetto al passato, oggi l’ex allenatore nerazzurro può considerarsi libero da ogni impegno contrattuale (l’accordo con l’Inter è in scadenza) e a quanto pare la società viola, anche per evitare quanto accaduto proprio un anno fa trattando un allenatore sotto contratto come Sousa e il Basilea, punta a muoversi nella direzione di un allenatore ’libero’ per non doversi mettere in rotta di collisione con alcun club. Rivale o amico che sia.
Per quanto riguarda Mazzarri, comunque, non è passata inosservata la sua presenza a Firenze, nella giornata di ieri. Motivi sicuramente personali, personalissimi, e niente a che vedere con la Fiorentina (ci mancherebbe) ma il blitz fiorentino di Mazzarri ha contribuito a rinforzare e non poco la sensazione che sia proprio lui il primo candidato nel caso Sousa e ADV dovessero scegliere la strada dello strappo.

 

Riccardo Galli – La Nazione

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