“Stimo tantissimo Chiesa, è un esterno naturale ma è bravo anche all’interno. Credo nel calcio giovanile e lui è una bandiera”, e ancora: “L’alternativa a Ilicic è Hagi, conosce molto bene il gioco, a livello di spazio è uno dei migliori che abbiamo”.

Paulo Sousa non si è certo risparmiato durante le ultime conferenze stampa, anzi, il portoghese ha più volte spiazzato i giornalisti presenti in sala con dichiarazioni a sorpresa, soprattutto sui giovani. In pochi, infatti, si sarebbero aspettati parole così “spinte” da un uomo come Sousa, a cui non è mai piaciuto soffermarsi ad elogiare i singoli.

Con Hagi e Chiesa, però, il discorso è assai diverso, il tecnico viola ha speso parole di grande stima nei confronti dei due “figli d’arte”, il primo cercato fortemente e acquistato in coppia con Corvino, il secondo, invece, prelevato da Sousa in persona dalla Primavera dove, per inciso, giocavano figure con numeri sicuramente più esaltanti di Chiesa, come Minelli, Mlakar e Bangu.

Difficile vedere l’allenatore lusitano così esaltato, oseremmo dire addirittura che mai prima d’ora lo avevamo visto sbilanciarsi tanto. Chiesa, nel frattempo, è diventato la prima alternativa a sinistra, dove al momento giocano Borja Valero e, a volte, Tello, entrambi non in un gran periodo di forma, mentre Hagi adesso si ritrova ufficialmente in lizza per il ruolo di vice-Ilicic, anche lui ultimamente non al top della condizione.

Ecco che, dunque, il quasi 19enne figlio di Enrico ed il 18enne erede del “Maradona dei Carpazi” Gheorghe, potrebbero presto ritrovarsi addosso una maglia da titolare, magari già la prossima settimana, quando al Franchi arriverà l’Atalanta, prima della sosta per le Nazionali. Staremo a vedere, intanto, Chiesa e Hagi continuano ad allenarsi in prima squadra, aspettando la chiamata decisiva di Sousa che sembra sempre più convinto.

Tommaso Fragassi

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