Alla vigilia di Fiorentina-Roma, Paulo Sousa è intervenuto in conferenza stampa per parlare con i giornalisti presenti. Di seguito le sue dichiarazioni.

Sull’ultima vittoria in campionato e sulla forma fisica.
“Le vittorie portano sempre entusiasmo e fiducia e questo ci dà la spinta per migliorare. Stiamo migliorando. Per quanto riguarda la nostra forma fisica credo che stiamo raggiungendo la migliore condizione”.

Su Bernardeschi
“Non sono nessuno per parlare di vita privata. Quando dico “fuori dal campo” parlo di concentrazione. È arrivato per ultimo, deve crescere fisicamente, ha un grande talento ma deve continuare a lavorare con continuità, umiltà e spirito di sacrificio”.

Su un possibile cambiamento tattico per ritrovare il gol
“Per segnare dobbiamo costruire, il nostro gioco offre la possibilità di creare azioni, soprattutto per vie centrali. Stiamo lavorando per migliorare anche sulle corsie esterne. Nell’ultima partita abbiamo creato abbastanza per vincere, non ci siamo riusciti per vari motivi”.

Sul ruolo di Bernardeschi
“Non sono infastidito dal caso creato sul ruolo di Federico. Serve equilibrio, ma soprattutto la concentrazione per la squadra. Gli ho detto che non bisogna pensare individualmente”.

Su Babacar
“Ha sempre più probabilità di essere scelto”

Su Totti
“Totti rappresenta i valori della Roma, un giocatore che può trasmettere questi valori ai nuovi arrivati. E’ una bandiera, come possono diventare Chiesa e Bernardeschi”

Su Salcedo e Maxi Olivera
“Stanno bene e sono disponibili, Salcedo ha giocato bene in Europa League. Maxi Olivera può darci tanto, è bravo nei cross”.

Su una Fiorentina con due punte
“L’importante é essere propositivi. Dobbiamo migliorare nella creazione di occasioni, non é necessario schierare tanti attaccanti”.

Sui rigori della Roma
“La Roma è un club che punta a vincere. Più che sui rigori, mi concentrerà soprattutto sulla qualità dei rigori concessi alla Roma”.

Su Borja Valero
“Non ho avuto paura che andasse alla Roma. Ho sempre pensato a lavorare. Lo alternerò in posizione più avanzata e più arretrata”.
Tommaso Fragassi

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