Dopo questa giornata di campionato il popolo viola può finalmente fare un piccolo sorriso. La Fiorentina vince in trasferta e la classifica torna ad essere almeno discreta, di certo non è bella, pesano i tanti punti persi con l’incognita della partita da recuperare a Genova contro la squadra di Juric.

Nelle ultime tre partite la squadra di Paulo Sousa ha raccolto 7 punti, pareggiando incredibilmente con il Crotone in casa. Meglio non tornare sugli errori fatti, adesso la classifica la possiamo iniziare a guardare, ora serve la grande rincorsa viola. Le prossime due partite sono in casa contro la Sampdoria, poi ci sarà la sosta e dopo si sarà di scena ad Empoli contro la squadra dell’ex capitano viola Manuel Pasqual.

Il calendario offre un assist alla Fiorentina, sia chiaro, la partita contro il Crotone dimostra di come la squadra viola possa perdere punti in qualsiasi partita, quella contro il Cagliari invece dimostra di come si possa segnare e vincere ovunque. La classifica è terribilmente corta. Con due vittorie sei in zona Champions, con due sconfitte sei in zona retrocessione.

Nell’ambiente non c’è entusiasmo, inutile negarlo, vincere contro la Sampdoria domenica a Firenze vorrebbe dire fare per la prima volta due vittorie consecutive in campionato e vorrebbe dire riportarsi nelle zone alte con una sosta che deve dare fiato ad una squadra che in questo mese ha speso tanto, soprattutto energie nervose.

La gara di giovedì in Europea League, diciamolo subito, importa poco a tutti. La situazione nel girone è favorevole e si può pensare alla gara contro la Samp. Le vittorie servono sempre e fanno morale, ecco perché giovedì non bisogna sottavalutare l’avversario, ma di certo non bisogna nemmeno farla passare come una partita importantissima, se arriverà il pareggio poco male, la gara di domenica è la priorità.

Chiusura con Sousa, finalmente ha capito modulo e uomini della Fiorentina 2016/2017. Continua così! Non cambiare più, non sperimentare, non stravolgere nulla. Questa è la Fiorentina. Adesso serve normalità e bisogna, a poco a poco, consolidare questo nuovo meccanismo tattico che mette tutti perfettamente al loro posto. Coraggio.

 

Flavio Ognissanti

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