Paulo Sousa si sa, ha quasi le ore contate alla Fiorentina. A fine stagione il tecnico portoghese farà le valigie con tanti ringraziamenti. Polemiche a parte, se oggi la Fiorentina si può vantare di Chiesa e Bernardeschi oppure della clausola da 50 milioni per Nikola Kalinic (pagato 5 milioni proprio su suggerimento di Paulo) il merito è proprio del tecnico della Fiorentina che, come detto, dovrebbe andare via, salvo vittorie di trofei o chiarimenti reali con la proprietà. Adesso però, l’obiettivo di tutti è quello di una stagione da provare a raddrizzare, con il sogno di una coppa da alzare. Magari.

Il toto allenatore è gia partito diversi mesi fa. Tutto sono in gioco, tutti potrebbero essere, tutti però sono oggi sotto contratto con altre società e quindi in pratica tutto è possibile. Da Di Francesco a Maran (cercato già in passato) fino ad arrivare a Sarri e Mazzarri. Oggi anche la Gazzetta dello Sport ha fatto i suoi nomi. Come detto, nulla si può escludere, nulla si può confermare.

Ma in questi giorni sta nascendo una nuova linea di pensiero negli ambienti fiorentini, un pensiero che porta il nome di Luciano Spalletti, attuale tecnico della Roma. Spalletti è toscano e tifoso viola, questo è noto da tempo e non è mai stato un segreto per nessuno. Il lavoro però, come ben sappiamo, è ben altra cosa ma ciò non toglie che prima o poi la possibilità di vedere Spalletti allenatore della Fiorentina sia davvero reale. Il tecnico della Roma, proprio in queste ultime ore ha fatto capire che il suo futuro in giallorosso è tutt’altro che scontato e che un suo divorzio a fine stagione sia cosa possibile.

Potrebbe essere il vero asso nella manica di una società che vuole rilanciarsi anche nel nome anche della fiorentinità.

Un grande alleato per questa scelta è anche Giancarlo Antognoni, cui mantiene un ottimo rapporto con Spalletti. Antognoni dal primo gennaio sarà un dirigente viola e nella scelta del nuovo allenatore potrebbe avere il suo peso importante. Spalletti sarebbe il nome perfetto per lo stile Della Valle e soprattutto c’è un’altra partita in gioco importante che sarà decisiva anche per il futuro viola e quindi per l’allenatore. Stiamo parlando del nuovo stadio, siamo nel periodo del nero su bianco, quando la proprietà avrà la certezza della costruzione dello stadio con annessa cittadella commerciale, allora in quel momento si aprirà una nuova per la Fiorentina. In quel momento si tornerà ad investire come i primi anni e si faranno scelte diverse da questi ultimi dove si è proceduto per autofinanziamento.

Flavio Ognissanti

 

(Foto tuttomercatoweb.com)

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