Da quel volo mancato all’ultimo alle lacrime. Cosi Savic è volato fino alla finale di Champions

L’Italia, evidentemente, è nel suo destino. Al pari degli aerei. Sì, perché Stefan Savic, richiamato dalla Fiorentina mentre stava per salire sul volo che lo avrebbe portato in America per una tournée, lo scorso 19 luglio si imbarcò, è vero, ma con destinazione Madrid. Diego Simeone lo aveva capito subito che quello sarebbe stato comunque un affare giusto, anche se il montenegrino, numeri alla mano, non ha messo insieme più di 1500 minuti tra spalmati tra tutte le competizioni. Sousa incassò il colpo, salvo poi togliersi qualche sassolino a campionato iniziato evidenziando come il vero colpo di mercato fosse stato proprio quello del “suo” difensore e non certo del centrocampista (Suarez) arrivato in dote. Adesso, Stefan in Italia è pronto a tornarci.

Passando per l’ennesima porta principale, quella della finale di Champions League, oltretutto nella Scala del Calcio, lo stesso stadio in cui lui tenne in piedi la difesa viola annullando Icardi e contribuendo a regalare ai viola un successo che mancava da 15 anni. La sua gioia l’ha raccontata subito sulle sue pagine social, lui che solitamente è comunque molto schivo per natura. Il tutto al grido “Vamos Atleto”. Adesso deve solo chiudere il cerchio e provare a salire sul tetto d’Europa. Si era fermato in semifinale coi viola in Europa League, sbarrato da un Siviglia formato stellare e adesso ha la grande occasione a portata di mano.

E dire che, suo malgrado, è stato anche “causa” del litigio tra il Cholo ed il suo team manager, reo di aver tardato ad indicare il cambio: Savic ha sorriso e si è preoccupato solo di brindare alla sua prima finale internazionale. In Spagna sono convinti che la prossima stagione possa trovare addirittura più spazio, blindato dal mercato, perché comunque un anno di rodaggio fa parte del percorso di crescita. In casa Juventus, però, si continua a lavorare perché è proprio l’ex viola il primo obiettivo per la difesa dei campioni d’Italia. Savic, dal canto suo, pensa solo al presente: c’è una finale Champions in ballo, per di più in Italia, la terra dove si è messo in evidenza dopo essere arrivato via Manchester City, quando la Fiorentina lo inserì come parziale contropartita nell’ambito della cessione di Nastasic. Il prossimo volo lo prenderà per Milano, lui che invece di volare per l’America col resto dei suoi compagni ebbe in dote una carta d’imbarco diversa. Destinazione paradiso.

Francesca Bandinelli, La Nazione

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