Primo tempo viola: Ilicic croce e delizia, bene anche Salcedo e Bernardeschi

La cronaca del primo tempo tra Fiorentina e Milan

Fiorentina-Milan, partita dall’esito tutt’altro che scontato. Fiorentina insegue a 7 punti il Milan a 9 seppur, ovviamente, la Fiorentina abbia da recuperare la gara interrotta al 28′ del primo tempo a Marassi contro il Genoa. Montella-Sousa è sicuramente un incrocio pericoloso visto che l’ex viola aveva un ottimo ruolino in trasferta lato opposto per Sousa che in casa al momento vanta due vittorie con Chievo e Roma.
Preferito Milic a Olivera sull’out di sinistra. Bernardeschi titolare. Fiorentina: Tatarusanu; Gonzalo, Tomovic, Salcedo; Bernardeschi, Badelj, Sanchez, Milic; Borja Valero, Ilicic, Kalinic.
Milan: Donnarumma; Calabria, Paletta, Romagnoli, De Sciglio; Kucka, Montolivo, Bonaventura; Suso, Bacca, Niang.
Applaudito l’ex Montella ma non vi è la stessa sorte per Montolivo. Primo minuto: Ilicic innesca Bernardeschi tiro alto. La partita inizia su ritmi alti, e Gonzalo rimedia subito un giallo per un fallo su Bacca. Ilicic al 5′ fa sibilare il palo su assist di Kalinic. È la Fiorentina a condurre le redini del gioco nei primi 10′ iniziali. Al 15′ buona chance per Badelj ma di piatto la spara in curva ferrovia. Brivido al 17′ un rimpallo premia Niang complice la non uscita di Tatarusanu ma il tiro si perde sul fondo. Al 21′ episodio chiave: azione tambureggiante viola con Borja Valero che viene atterrato da Calabria che viene ammonito anche se a mio modesto avviso c’erano gli estremi per il rosso. Va Ilicic sul dischetto ma il palo dice di no. Occasione sprecata. Al 32′ Calabria scende bene sulla fascia e mette al centro per Bacca che, col tacco liscia sul primo palo. Al 39′ è sempre Ilicic con il suo sinistro ad insidiare Donnarumma ma il tiro esce di poco a lato. Bernardeschi calcia di poco a lato su un buon cross di Milic. Dopo un minuto di recupero le squadre si affacciano negli spogliatoi. Gli ammoniti sono: Gonzalo Montolivo e Calabria

Ilicic paradossalmente è il migliore dei suoi con tiri pericolosi e percussioni degne di nota ma ahimè il rigore incide. Bene anche la solidità di Salcedo e l’estro di Bernardeschi.
Chi la spunterà?

Gabriele Caldieron

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