La trattativa per portare Corluka a Firenze ha ormai assunto i contorni di una vera e propria telenovela.

Da una parte il giocatore, tra smentite del suo (falso) procuratore e accordi sulla parola con la Fiorentina, dall’altra il Lokomotiv Mosca, che ha appena subito una drastica rivoluzione interna, nel mezzo Corvino, il quale adesso rischia di vedersi sfuggire l’ultimo rinforzo per la formazione titolare.

Dopo l’acquisto di Milic e l’imminente ritorno di Tello, ai viola manca solamente un vice-Gonzalo e, soprattutto, un terzino destro. Oppure un difensore che possa adattarsi a destra.

Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che oggi vogliamo soffermarci. È davvero una buona strategia acquistare un centrale da piazzare sulla corsia esterna anziché un terzino puro?

Dal punto di vista della possibilità di variare i moduli la risposta è positiva, ma per quanto riguarda la concretezza della squadra in fase realizzativa, forse un vero difensore di fascia sarebbe l’ideale.

Ci spieghiamo meglio. Utilizzare due terzini consente non solo una maggiore pericolosità nelle azioni offensive, ma anche una superiore velocità in copertura. Con un centrale sulla destra la Fiorentina, invece, non solo avrebbe un uomo in meno su cui contare all’attacco, ma sarebbe anche costretta a sacrificare Bernardeschi in copertura, giocatore che già questa estate ha dimostrato di essere altamente pericoloso se slegato dai compiti difensivi.

La notizia del possibile rifiuto di cedere Corluka da parte del Lokomotiv, dunque, potrebbe anche non essere così disastrosa, a meno che Corvino non riesca a trovare un buon terzino da comprare al suo posto. “Non tutti i mali vengono per nuocere”, tanto per citare un vecchio detto popolare, di quelli che piacciono particolarmente al direttore generale pugliese.
Tommaso Fragassi

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