Milan truffato? I documenti dei cinesi per comprare il club sono falsi

Clamoroso scenario nella vendita del Milan

ll gruppo di investitori cinesi in trattativa per rilevare il Milan dalla Fininvest, nel corso dei negoziati iniziali con la holding della famiglia Berlusconi, avrebbe fornito documenti bancari falsificati per attestare la propria solidità finanziaria. Lo scrive l’agenzia di stampa internazionale Bloomberg, che indica come fonte Bank of Jiangsu, l’istituto di credito il cui nome falsificato sarebbe stato riportato sui documenti forniti dal consorzio cinese interessato al club rossonero.

In una e-mail inviata a Bloomberg nella giornata di ieri, Bank of Jiangsu ha affermato di non aver mai emesso alcun documento in con riportate le movimentazioni bancarie dei componenti della cordata di soggetti interessati a rilevare il Milan.

Interpellata da Bloomberg, Sino-Europe Sports Investment Management Co. Changxing, la società che dovrebbe rilevare il controllo del club rossonero, guidata da uomo d’affari Li Yonghong “non conferma di aver mai inviato un tale documento” senza fornire però ulteriori dettagli.

Sino-Europe, che nei giorni scorsi, secondo MilanNews.it avrebbe costituito altri due veicoli societari per portare avanti l’operazione (Sino-Europe Milan Sport e Sino- Europe Future Sport), ha ribadito di essere determinata a portare a termine l’operazione, che ha già visto il pagamento di una caparra da 100 milioni di euro a Fininvest.
“Come abbiamo già dimostrato di fatto”, ha fatto sapere Sino-Europe, “restiamo impegnati sulla chiusura della transazione”.

Uno dei rapporti bancari, di cui Bloomberg ha preso visione, sarebbe stato stampato alle 16:14 del 25 aprile ed elencherebbe la movimentazione del conto con un saldo positivo di 852,468,304.56 yuan (128 milioni di dollari) quel giorno.

Il documento, riporta ancora Bloomberg, è timbrato con un sigillo ovale rosso che porta il nome della Banca di Jiangsu e sarebbe stato inviato a Fininvest nella documentazione presentata durante la prima fase del negoziato.

Fininvest, secondo le fonti citate da Bloomberg, ha verificato la solidità degli acquirenti attraverso contatti con le istituzioni finanziarie cinesi, e continua a lavorare per finalizzare l’accordo entro la fine dell’anno.

Interpellata da Bloomberg Fininvest non ha confermato di aver ricevuto la presunta documentazione falsificata e ha fatto sapere di non aver intenzione di commentare.

 

Calcioefinanza.it.

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