Mihajlovic: “A Firenze non andavo d’accordo con i tifosi perché non andavo a cena con loro. Possiamo batterli”

L'obiettivo è diventare come la Fiorentina, sono meno forti della Roma che abbiamo già battuto. Vi racconto la mia esperienza a Firenze"

L’allenatore del Torino Sinisa Mihajlovic ha parlato alla vigilia della sfida contro i viola, parlando anche della sua esperienza a Firenze. Queste le sue parole:

“Approccio diverso visto che la Fiorentina ha già giocato in Europa? Se con la Roma abbiamo cercato e trovato intesa, domani siamo chiamati ad una prova di maturità. I Viola forse sono meno forti della Roma sui singoli, ma giocano anche in maniera diversa: creano tanta densità, segnan meno della Roma, ma subisce anche meno gol. Sarà una partita diversa.

Ancora Miha: “Dovremmo essere compatti, corti e affamati. Dobbiamo essere ludici, sia dal punto di vista tecnico che tattico. Noi lavoriamo tanto in settimana, e voglio vedere il frutto di questo lavoro: voglio continuità. Sarà una partita molto diversa da quella con la Roma.
“Formazione? Non ho 11 titolari, ma ho tanti giocatori, ho un bel ventaglio di scelte. Non mi devo inventare nulla, quando vedo come procede la partita decido. L’altra volta ho scelto Rossettini perché si allena duramente ed ero convinto che avrebbe fatto bene.

Squadra di lavoratori come dice Sousa? Non commento gli altri allenatori: il Toro è una squadra che può vincere contro chiunque, se gioca come sa. La Fiorentina è una squadra abituata a certi livelli, vogliamo arrivarci anche noi, ma per riuscirci dobbiamo giocare sempre come contro al Roma, rimanendo con i piedi per terra e con la concentrazione. Non dobbiamo perdere concentrazione. Quindi siamo si una squadra di lavoratori, ma anche di qualità”

“Sull’esperienza passata a Firenze? È finita presto, ma chi è venuto dopo è durato meno di me. E questo capita spesso quando vado via da una squadra. Però sono rimasto in ottimi rapporti con tutti, sono stati un anno e mezzo bellissimi. Ho avuto qualche problema con i tifosi viola, perché magari loro volevano andare a cena con me, ma io non sono abituato a questo rapporto con il tifo, con tutto il rispetto per i tifosi. Poi sono arrivato dopo un allenatore molto amato come Prandelli, e credo di aver fatto bene. Credo sia stata una stagione e mezza positiva: ringrazio Della Valle e tutti quanti, ovviamente”

 
Ringraziamo Toronews per le dichiarazioni registrate in conferenza stampa

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