Messa in mora di Benalouane, la posizione della Fiorentina sul pericolo penalizzazione

La messa in mora di Benalouane nei confronti della società viola ha fatto scalpore, ma la verità è un altra...

La messa in mora c’è, ma la Fiorentina non perde la calma. E soprattutto non si lascia intimorire da una situazione che d’ora in poi sarà lavoro solo e soltanto per i legali. Sì, proprio come per il caso Salah, anche se su un orizzonte decisamente diverso.
Il fatto: Yohan Benalouane, l’acquisto (in prestito) dell’ultimissima ora al mercato di gennaio, ha firmato la messa in mora nei confronti del club, facendo così avviare un procedimento del Collegio Arbitrale della Lega Professionisti, per ottenere gli stipendi (febbraio, marzo e aprile) non pagati. La messa in mora potrebbe comportare alla Fiorentina il rischio di una penalità ’sportiva’, ovvero una partenza ad handicap (due punti) all’inizio della prossima stagione, ma il club viola – come detto – non ha perso la tranquillità, forte del fatto dell’aver già attivato da tempo una procedura arbitrale per sospendere il pagamento dello stipendio di Benalouane.

In pratica, la messa in mora potrebbe essere stata avviata dopo che la Fiorentina aveva deciso di tutelarsi davanti a un affare (il prestito di Benalouane) che l’ha vista essere vittima fin dal primo istante. Il difensore ceduto dal Leicester è arrivato a Firenze con problemi fisici e dopo la presentazione (praticamente l’unico atto pubblico con la maglia della Fiorentina), Bena non ha mai potuto svolgere la preparazione con i nuovi compagni e soprattutto non è mai riuscito a mettersi a disposizione di Sousa per un minuto di una partita ufficiale e non.

Riccardo Galli – La Nazione

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