La società viola e quel cambio di atteggiamento nei confronti del popolo viola attraverso le televisioni

Corvino ha dato via al cambiamento, i tifosi lo avevano chiesto chiarimente al presidente Della Valle

La politica della società viola nei confronti dei tifosi e delle televisioni sta cambiando, comunicare meglio e maggiormente. Questo un pezzo dell’articolo di Benedetto Ferrara sulla Repubblica di questa mattina:

La Fiorentina sta aprendo le sue porte alla città, quella che a volte non sembra capirla. Forse qualcuno si è finalmente posto la domanda che serviva: ma come mai tra noi e la gente è come se ci fosse una distanza? Un gelo quasi inspiegabile, se pensiamo ai risultati degli ultimi anni.

Già, perchè se fabbrichi scarpe e ai potenziali clienti non piacciono non è che puoi giocare a fare l’incompreso e dai la colpa a chi non ti capisce. Qui c’era da smuovere un bel po’ di cose. E la Fiorentina ha iniziato il suo viaggio. Tra l’altro in un momento non esattamente emossionale, come direbbe il guru del fado basculante portoghese.

Beh, non importa. Ci sono i fatti. Partiamo da qui: il rapporto coi media, per esempio. Cioè la voglia di raccontarsi. E di uscire da quello strano guscio che ha blindato le società di calcio dall’avvento di Sky. Loro pagano, loro prendono tutto. A tutti gli altri un po’, insomma, e molto mai. Ma se non ti racconti a pagarne il prezzo saranno anche i tifosi.

Beh, il primo a muoversi è stato il direttore generale. Corvino è un uomo mediatico, uno che sa bene cosa vuol dire avere buoni rapporti con i giornalisti. E se passare dalla sede Rai Regionale è cosa normale, meno usuale la sua presenza a Rtv 38 e a Italia 7. Un esempio per tutti. E anche una strategia precisa, nata nei tanti incontri tra i dirigenti e Andrea Della Valle, a cui questa freddezza proprio non va giù

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