C’è poco da dire della partita vista oggi. Sousa sceglie la doppia punta Kalinic e Babacar con Milic e Berna sulle ali, Sanchez, Badelj e Borja in mezzo, Salcedo, Astori e Gonzalo a comandare la difesa.

Parte meglio la Fiorentina, con Kalinic che cerca più volte nei primi minuti di portare in vantaggio i viola. Il croato si muove bene ma non è evidentemente un bomber. Al contrario Babacar lo è, ma rari sono stati i palloni giocabili sul senegalese.

Milic fa un passo indietro rispetto alle altre gare e sembra capovolgere le sue caratteristiche. Sembra infatti meglio in fase offensiva che in difesa.
Borja si dimostra ancora tremendamente fuori condizione e lento. Mai riesce a sfruttare i rari contropiedi concessi da un’organizzatissima Atalanta e poche volte riesce a fare gioco. Stesso discorso per i suoi compagni di reparto. Sanchez, per essere puntiglioso, ha fatto veramente male.

Salcedo schierato per la prima volta al posto di Tomovic non compie la partita del secolo facendosi più volte superare da uno scatenato Papu Gomez.

Purtroppo, il migliore in campo, risulta Tatarusanu che con svariati miracoli tiene a galla la Fiorentina.

Le reti subite in casa rimangono 0, la migliore formazione d’Europa in questo. Purtroppo però rimane la difficoltà a segnare. Dopo di noi, come peggior attacco, ci sono solo Empoli e Crotone.

Sousa se vuole ottenere una svolta deve cambiare radicalmente tattiche e modo di giocare, 9 punti sono pochi e le altre scappano..

Matteo Fabiani

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