Prime prove di Fiorentina in quel di Moena, la stagione è ufficialmente cominciata. Allenamenti, test, partitelle, la squadra gigliata ha un mese e mezzo di tempo per trovare il giusto assetto prima degli impegni ufficiali.

Lo stato attuale della rosa non è al 100%, su questo non ci sono dubbi. Mancano ancora numerose riserve e almeno un ultimo colpo (un esterno offensivo sinistro?) per la formazione titolare.

Formazione titolare che, attualmente, vede uno tra Dragowski e Tatarusanu in porta, Diks, Gonzalo, Astori e Alonso in difesa, Vecino e Badelj sulla mediana, con Bernardeschi, Ilicic e Borja Valero dietro l’unica punta Kalinic.

Modulo 4-2-3-1, come piace a Sousa che intanto aspetta gli acquisti di Corvino, cercando nel frattempo di allenare al meglio i giocatori a sua disposizione.

Tra questi anche Giuseppe Rossi, l’attaccante appena rientrato dal prestito al Levante e voglioso di giocarsi una chance alla Fiorentina. Pepito vuole Firenze e (una parte di) Firenze vuole Pepito, solo che, al momento, un posto per lui negli 11 titolari non si trova.

La verità è che per fargli spazio in questo schieramento serve un sacrificio importante, una cessione. Per far giocare Rossi, uno tra Kalinic e Ilicic dovrebbe partire, oppure addirittura Bernardeschi in caso di cambio modulo da 4-2-3-1 a 4-3-1-2, con Pepito in coppia assieme a Kalinic ed Ilicic a supporto.

Ciò che Sousa si sta chiedendo è se vale veramente la pena privarsi di uno dei tre calciatori sopra citati per permettere a Rossi di stare in campo. Perché, sia chiaro, qualora Pepito dovesse sentire odore di panchina, il suo procuratore chiederà la cessione immediata.

Che fare con lui? L’ultima parola spetta a Sousa che per adesso tiene bene gli occhi aperti e valuta con attenzione il da farsi.
Tommaso Fragassi

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