La Fiorentina, il mondo di Corvino e le supercazzole

Il sito BernardoBrovarone.it fa ha proposto oggi una disamina sulla gestione Corvino, passata e presente, a firma Matteo Bellini. Eccola: “Corvino se ne andò nel marzo 2012, dopo una roboante sconfitta per 0-5 in casa contro la Juve, chiunque tra i tifosi viola, all’annuncio del suo addio esultò. Lasciò una rosa ridotta all’osso, che comprendeva 8 giocatori di proprieta per un valore totale di 50-60 milioni, tanto per fare un esempio, Ljajic dopo il terzo round con Delio Rossi valeva zero euro e non lo voleva neanche il Pescara neopromosso. Nella sua prima esperienza, inoltre, nonostante sia da tutti chiamato il mago delle plusvalenze è riuscito incredibilmente a perdere tantissimi giocatori a zero, come Montolivo e Mutu, tanti altri venduti tardi e sottovalore come Frey e Gilardino, l’unica vera e reale plusvalenza fatta è Felipe Melo, il resto delle cessioni, se leviamo gli ammortamenti, presenta il segno meno nella differenza tra costo di acquisto e ricavo di vendita; la scellerata gestione tecnica di Corvino ha portato un disastro economico che ha portato ad avere la mancanza di liquidità; e tecnico, che abilmente Pradé e Macia, coadiuvati da Montella avevano rimesso in piedi, ricreando un parco giocatori di proprietà, riaprendo un ciclo a costo zero, che ha portato in un estate a passare dal 13esimo al 4 posto.

Corvino ha fatto buoni mercati solo quando aveva la disponibilità economica, poter comprare Jovetic 18enne a 10 milioni (da bilancio non sono 8, ma 10, più commissioni) nella storia della Fiorentina non è capitato tante volte, come Ljajic 17enne a 7 milioni, senza dimenticare, che molti giocatori sono venuti a Firenze convinti da Cesare Prandelli (Frey, Mutu e Gilardino su tutti).
Al contrario di quanto elencato sopra, quando il budget di mercato è stato ristretto, ed ha dovuto “inventare”, siamo passati dal giocarci un ottavo di Champions a lottare per la salvezza nel giro di 365 giorni, grazie all’acquisto in rapida sequenza di campioni come Felipe, Bolatti, D’Agostino, Lazzari e Kharja, ed è proprio questo che non capisco, lo avevi già avuto in casa, sapevi quello che aveva combinato in un mercato a zero euro, perché riproporlo?

Tutt’oggi viene insignito con lo pseudonimo di mago di Vernole, il re della plusvalenza…. Quando nella sua carriera Fiorentina l’unica plusvalenza è stata come già detto, Felipe Melo. Jovetic e Nastasic li hanno venduti altri, non lui; quest’estate abbiamo venduto Alonso ad una cifra esorbitante, sono rimasto stupito, gli faccio i miei complimenti, anche se qualche dubbio mi resta, come procede la querelle Salah? Tutto bloccato o si va avanti?
Nonostante tutto, quest’estate al momento della sua nomina, gli è “stata lanciata la volata” da tantissimi giornalisti, dal “è tornato per vincere un trofeo”, al “il ritorno di un vero uomo di calcio”, ad oggi si può dire che siamo tornati dove ci aveva lasciato, a lottare per la salvezza, ad acquisti consoni al suo valore, e senza scendere ad analizzarli tutti, mi limito a riportare le sue parole dopo l’acquisto di Olivera “non è colpa mia se non lo conoscete”.
Delle sue parole, e supercazzole, come amiamo definirle a Firenze, ne eravamo stufi, e non ci mancavano per niente, perderlo era stata una liberazione, farlo tornare è stato l’ennesimo oltraggio Dellavalliano a questa città. L’ultima risposta, alla domanda di una compiacentissima inviata Sky nuoce gravemente all’intelletto di una persona:
Inviata di Sky:
Dopo l’importante mercato estivo non siete delusi?
Corvino:
No, la Fiorentina ha perso solo due volte in dieci partite, veniva da una sconfitta e oggi non ha perso.
Siamo 14esimi!!!
Via, basta, ma che abbiamo fatto di male?
In tutto il mondo non c’era un altro direttore sportivo? Carli a 10 km da qui?
Eppure la sua carriera parla per lui, Casarano, Lecce, Fiorentina, 4 anni fermo, Bologna…. Dicano, che sia stato ripreso anche per ricucire lo strappo con la tifoseria, infatti si notano moltissimi allenamenti a porte aperte, i giocatori lasciati ai tifosi…. Che cosa ha fatto anche qui?
L’unica cosa che vedo, è tanta compiacenza nei suoi confronti, da tante, troppe parti, e nuovamente, le colpe saranno fatte ricadere su altri, come già successo con Mondonico, Prandelli e Montella, certo che anche noi tifosi siamo proprio boccaloni…..”.

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