Kalinic invisibile, Bernardeschi irriconoscibile. La Fiorentina perde il derby e cade in ginocchio.. Le considerazioni di Empoli-Fiorentina

Dopo lo “sciopero” della curva Fiesole a causa del costo troppo alto del biglietto e dopo le deludenti prestazioni contro le ultime delle classifica, la Fiorentina era chiamata a far divertire e a vincere nel derby toscano contro l’Empoli.

 

Il risultato è stato severo, 2 gol contro 0 sono forse esagerati in una partita dominata per 25 minuti abbondanti nel primo tempo e per altrettanti minuti nel secondo. Dopo un avvio scoppiettante fatto di belle trame di gioco e quadruplicazioni in fase difensiva, la Fiorentina ha smesso tutto ad un tratto di crederci e ha subito il solito, scontato gol a fine primo tempo su sciocchezza di Roncaglia che respinge la palla a pochi metri dall’area. Do poche colpe a Gonzalo perchè nell’1 vs 1 ci sta che un giocatore rapido come Pucciarelli scappi via.

 

Kalinic lotta ma sembra invisibile agli occhi dei compagni, Ilicic gioca 15 minuti soltanto, troppo poco per un giocatore della sua tecnica.

 

Discorso complicato per Bernardeschi. Il gioiellino di Carrara è stato convocato in Nazionale maggiore, è stato “pompato” dalla stampa in maniera esponenziale e è stato giorno dopo giorno accostato a squadre top in Europa. Tutto questo per 1 gol, un paio di assist e qualche bella giocata..

Ora, non voglio creare nessun caso su Bernardeschi, ma al netto dei fatti sono più le partite opache che quelle giocate bene. Le sua qualità sono comunque eccelenti e la carta d’identità è dalla sua parte. Saprà sicuramente migliorare nelle piccole cose e diventare, se vuole, un grande di questa squadra.

 

Dopo l’ennesimo risultato negativo Sousa sembra stanco, come stanca appare tutta la squadra. Un simbolo è Borja, spento come mai prima d’ora.

 

Restano poche partite, l’obiettivo diventa l’ennesimo quarto posto che ci salverebbe da una drammatica qualificazione d’Europa League i primi di Agosto. A fine anno la società deve cambiare e lo deve fare in maniera severa e massiccia partendo da giocatori che tutto meritano tranne che vestire questa maglia.

 

Finiamo l’anno e vediamo come va.

 

Matteo Fabiani

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