Ingaggi viola, come cambia la Fiorentina dalla passata stagione. Il risparmio è elevato

La Fiorentina risparmia e tanto, numerose le differenze con l'anno scorso. L'approfondimento della Nazione

Un anno dopo, Borja Valero è lassù, in testa, alla top-ten (e oltre) degli stipendi della Fiorentina. Non ci sono più Pepito Rossi e Mario Suarez, così come non è rientrato alla base Mario Gomez, dunque gli 1,7 milioni netti a stagione, garantiti al centrocampista spagnolo, sono diventati lo stipendio più ricco della squadra viola (fonte La Gazzetta dello Sport).

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E se la posizione di Borja non dovrebbe sorprendere più di tanto, fa invece – obiettivamente – una certa impressione vedere che alle sue spalle ci sono Tello (1,5 milioni) che ha voluto sì salutare il Barcellona ma portandosi dietro la garanzia di un ingaggio di prima fascia e il giovane Babacar (1,4 milioni) che doveva trovarsi una nuova collocazione, operazione, questa, non facile sia per le pretese della società (10 milioni di euro per il cartellino), sia, ormai è chiaro, per la pesantezza del suo stipendio.

L’analisi degli ingaggi 2016/2017 si rivela comunque utile anche a rileggere con maggiore attenzione quanto avvenuto nel corso del mercato estivo. Primo l’alleggerimento del monte ingaggi (stipendi netti) non è stato poi così pesante visto che da un totale di 22,51 milioni di euro del 2015 si è passati a 20,86 milioni di euro attuali.

Da qui (punto numero due) l’importanza del gran lavoro fatto da Corvino nel «tagliare la zavorra» (parole sue) di tutti quei giocatori – in totale 33 cessioni – che fra prestiti, riscatti mancati e contratti ancora in essere pesavano come un macigno sul bilancio della società di Della Valle. La conferma del dato arriva direttamente dalla voce (totale) sul risparmio del monte ingaggi che sfiora i 25 milioni di euro. Fra questi, spicca il maxi-stipendio evitato con l’addio a Gomez (5 milioni).

Diverso il discorso relativo ad Alonso (parlando del contratto in essere un anno fa) dove la Fiorentina più che il risparmio sull’ingaggio farà valere sul bilancio la maxi-plusvalenza realizzata con la vendita a un prezzo record di 27 milioni di euro strappata nella trattativa con il Chelsea.

Infine un’occhiata alle scadenze dei contratti, dalle quali appare evidente il dato relativo a quanto Corvino dovrà fare nel corso dell’inverno. A parte tutti i nuovi prestiti, per i quali l’eventuale prolungamento in viola avverrà solo dopo che il giocatore sia stato riscattato, le posizioni più delicate riguardano Gonzalo (che si svincolerà il prossimo 30 giugno) e lo stesso Tello, per il quale, il riscatto dal Barcellona dovrà coincidere per forza con un nuovo contratto – e probabilmente un ritocco economico – visto che la Fiorentina, al momento ha un accordo con il giocatore con scadenza giugno 2017.
Riccardo Galli – La Nazione

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