“Caratterialmente sta crescendo tantissimo, è sottovalutato dai giornalisti. Quest’anno magari a livello di gol e assist non sta andando forte ma, per quanto riguarda il gioco e il contributo alla squadra, sta facendo un grande lavoro”. Questa è solo l’ultima delle “arringhe difensive” di Paulo Sousa nei confronti di Ilicic, pronunciata due giorni fa, alla vigilia di Torino-Fiorentina. Lo sloveno è uno dei suoi pupilli, uno di quelli che, insomma, è stato dichiarato incedibile proprio dal portoghese nel corso dell’estate 2016.

Sousa ed Ilicic, un rapporto particolare, come un padre, infatti, il portoghese rimprovera e punisce il figlio all’interno delle mura domestiche, ma lo protegge e lo esalta in pubblico. In tutta risposta, il trequartista sloveno, a volte, ha ripagato l’affetto del suo allenatore, con prestazioni eccellenti, gol e assist decisivi, tuttavia, come già successo in passato, ancor dell’arrivo a Firenze di Paulo Sousa, tende a chiudersi in se stesso, giocando male, molto male.

Un esempio? La sua prestazione di domenica contro il Torino, senza dubbio insufficiente, come insufficienti, o appena sufficienti, sono state tutte le sue prove da agosto ad oggi. Un tunnel dal quale Ilicic fatica ad uscire, nonostante tutta la fiducia dei compagni, del tecnico e anche di una discreta fetta di tifosi.

Adesso, però, la pazienza di Sousa potrebbe essere agli sgoccioli. Difficile continuare ad aspettare un giocatore nelle condizioni in cui si trova attualmente la Fiorentina, con appena 8 punti totalizzati in 6 partite. Se, infatti, l’allenatore viola dovesse trovare una valida alternativa ad Ilicic, la sosta di queste due settimane per le Nazionali potrebbe essere il momento giusto per provarla e, magari, lanciarla nella mischia domenica 16 ottobre al Franchi contro l’Atalanta.

E, guarda caso, Sousa avrebbe già pensato ad una possibile alternativa. E’ Hagi, il giovane classe ’98 figlio del ben più famoso Gheorghe. “Tecnicamente è un giocatore straordinario, conosce molto bene il gioco, a livello di spazio per me è uno dei migliori che abbiamo”. Parole forti, dette da uno come Sousa, che raramente si sbilancia in complimenti e valutazioni sui singoli. Che presto possa arrivare il momento di Hagi? Attendiamo sviluppi già nei prossimi giorni.

Tommaso Fragassi

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