Ilary Blasi manda nel caos la Roma: “Spalletti uomo piccolo nei confronti di Totti. Pallotta…”

Le parole della moglie di Totti mandano nel caos l'ambiente giallorosso e dividono l'Italia

C’è Hillary contro Trump, ma c’è anche Ilary contro Spalletti. Domani uno dei più grandi calciatori italiani di sempre compie 40 anni e la moglie show-woman (conduce un trashissimo Grande Fratello Vip, ma è brava e spigliata) gli fa questo bel regalino sulla Gazzetta dello Sport. Sentite cosa dice dell’allenatore della Roma, in riferimento alle polemiche dell’anno scorso sulla capacità di Francesco Totti di resistere all’età, e dopo le parole del fuoriclasse in tv che portarono alla sua clamorosa esclusione dalla squadra: «Non critico la scelta tecnica, critico il comportamento umano, e Spalletti è stato un uomo piccolo. Punto. È la verità. Lui a parole ha detto anche delle cose stupende, ma a parole. Invece lo subisce. In un momento così difficile nella vita di un ragazzo che sta attraversando un passaggio importante, c’è modo e modo per comportarsi. È giusto proiettarsi nel futuro e provare a far grandi cose anche senza di lui, ma mi sembra che alla Roma rimanga ancora difficile… Io glielo auguro. Certo che si poteva essere più delicati e Spalletti sicuramente non lo è stato, non l’ ha saputo guidare in un percorso umano. Io le persone le giudico anche da questo. Quindi voto basso, molto basso».

 

I giornalisti della Gazza Massimo Cecchini e Chiara Zucchelli le chiedono anche del presidente Pallotta, che allora di Totti disse che «il corpo non fa più quello che gli dice la mente». «Famme sta’ zitta, se no succede un casino…», risponde. Ma poi non sta zitta per niente: «Mi verrebbe da dirgli: “Però anche la mente deve ragiona’ prima de parla’…». Con una Roma in un momento difficile dopo la sconfitta di Torino, e proprio quando tra Totti e l’allenatore il rapporto sembrava tornato sereno, arriva questo bel fulmine. O, se vogliamo, para-fulmine: per giorni nella Capitale si parlerà di Ilary e di Francesco, più che dei problemi di una squadra intermittente e inaffidabile.

 

Corriere.it

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