Il duro attacco di Sousa e la grande voglia di giocare. Zarate si prepara, può essere la cura ai mali della Fiorentina?

Un periodo molto difficile per Maurito Zarate, per qualcuno l'attacco di Sousa è stato esagerato, l'argentino non vede l'ora di giocare...

Adesso o (forse) mai più. Quella di domani, in teoria, è e deve essere la serata di Mauro Zarate. Uno che, fino ad oggi, non ha mai messo piedi in campo. Zero assoluto. Mai titolare, mai subentrato. L’unico, assieme a Dragowski, Toledo, Hagi e Diks (tutti però con storie e profili diversi da quello dell’argentino) a non aver ancora avuto un’occasione. «L’aspetto tecnico/tattico e quello mentale vanno di pari passo – ha spiegato Sousa alla vigilia della gara col Milan – e quando un giocatore non è al livello che riteniamo giusto perché possa aiutarci è normale scegliere chi invece durante la settimana si dimostra presente a livello fisico, mentale e tattico». Parole dure. Decise. Per qualcuno addirittura esagerate. Il riferimento, ovviamente, è alle vicende che hanno tartassato l’argentino negli ultimi mesi.

«Ho dovuto operarmi per rimuovere un tumore alseno», raccontò in un’intervista la moglie Natalie. Immediata, e spontanea, la reazione dei tifosi viola. Centinaia di messaggi di affetto. Qualche giorno fa, poi, la moglie di Zarate ha aggiunto ulteriori dettagli. «A marzo ho scoperto di essere incinta, ma al terzo mese ho perso il bambino ed ho scoperto il tumore». Gli ultimi mesi insomma, per Maurito, sono stati molto duri. Con lui, adesso, ci sono i suoi genitori. Lo hanno raggiunto qualche giorno fa, per fargli visita e per dargli un po’ di supporto in un momento particolarmente difficile. Eppure, l’ex attaccante di Lazio e West Ham, è convinto di esser pronto. Zarate vuole giocare. Morde il freno in attesa di quell’opportunità che ancora non gli è stata concessa. Ora, in tanti, lo invocano. Convinti che Maurito possa essere la cura contro il mal di gol che sta affliggendo la Fiorentina.
La Repubblica Firenze

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