Paulo Sousa divide l’opinione pubblica durante l’ultima conferenza stampa. Una conferenza, quella odierna, assolutamente straordinaria, con Pantaleo Corvino intervenuto personalmente per smentire categoricamente ogni tipo di polemica. Accanto a lui, l’allenatore portoghese è rimasto in silenzio, con lo sguardo perso nel vuoto, attirando su di sé ulteriori richieste di conferma da parte dei giornalisti presenti.

Per la prima volta in due anni, però, Paulo Sousa ha risposto in modo brusco, estremamente sintetico e, a volte, pure stizzito. Il tecnico viola in parte ha ragione, come quando ha sottolineato ad una collega in sala il mancato saluto, oppure quando, all’ennesima domanda sulle polemiche, ha chiesto di smettere di toccare quello che per lui ormai è un tasto dolente.

“Sono concentrato”, questo ha affermato Sousa, qualche tifoso lo ha applaudito, qualcun’altro ancora non si fida. Con la maggioranza dei giornalisti, però, è “guerra fredda”. L’allenatore gigliato, infatti, risponde malvolentieri e a denti stretti, un po’ come quando uno studente interrogato non ritiene giusta la chiamata da parte del professore. Certo, a scuola lo studente in questione torna quasi sempre a casa con una nota sul registro, ma il rispetto dei compagni di classe, allo stesso modo in cui Sousa oggi ha preso una “nota” da parte di alcuni giornalisti, tuttavia il rispetto dei tifosi non è certo unanime.

In conclusione, la polemica a Firenze è più viva che mai, in attesa della partita di domani contro l’Inter che potrebbe spostare l’ago della bilancia nettamente verso la conferma e l’assoluzione di Sousa, oppure verso quello che le voci di corridoio dicono sia un esonero imminente. Staremo a vedere.

Tommaso Fragassi

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