Tutti si chiedono: ma Sousa resta? E come farà stavolta la società a ricreare entusiasmo? Anche i dirigenti, per la verità, se lo chiedono. E per ora la risposta è abbastanza scontata, ma comunque importante per provare a ricominciare da qualche parte. Perché poi i sogni sono naufragati, ma il campionato non è ancora finito. Tra l’altro i dirigenti hanno fatto notare che tra quarto e quinto posto c’è una bella differenza. Per via di un rischio preliminare che impone una diversa preparazione e soprattutto il dover rinunciare a una possibile tournée estiva che significa anche incassi, ai quali la società non è certo insensibile. (Dipende anche da chi vince la Coppa Italia).

Oggi Andrea Della Valle sarà a Firenze per provare a prendere in mano la situazione e sciogliere i nodi che stanno imbrigliando nell’apatia tutto l’ambiente. Come già annunciato nei giorni scorsi, il presidente vuole un confronto con la squadra e con l’allenatore, per capire il suo pensiero, le sue aspirazioni e le sue motivazioni. E anche le ragioni di questo crollo emotivo, che sono il vero mistero del momento. Da quanto faccia a faccia dovrà uscire qualcosa di utile a tutti: la chiarezza, tanto per cominciare. Anche Sousa vorrà capire i programmi della società e dovrà essere uno scambio sincero e schietto. Nessuno avrebbe potuto immaginare pochi mesi fa che a metà aprile la Fiorentina si sarebbe ritrovata fare psicanalisi per combattere una specie di depressione. Ma così è andata, e adesso ripartire non è cosa facile.

 

Benedetto Ferrara – La Repubblica 

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