I giorni del Corvo: da Toni a Bolatti, 7 anni tra plusvalenze e (qualche) flop

Corvino sulla via di Firenze: ripercorriamo il suo primo mandato

Pantaleo Corvino sulla strada di Firenze non è più una novità: proviamo allora a ripercorrere i giorni del Corvo. 7 anni ricchi di soddisfazioni, con tanti acquisti azzeccati, plusvalenze messe via e qualche inevitabile flop.

Corvino arriva in viola nel 2005, dopo 7 anni al Lecce. Il suo biglietto da visita è Luca Toni, prelevato per 10 milioni dal Palermo e futura scarpa d’oro. Tra i pali arriva Frey a zero, dietro ecco Pasqual e in mezzo Montolivo, mentre viene ceduto Chiellini.

Nella stagione successiva ecco Mutu, Santana, Kuzmanovic ed il dimenticabile Reginaldo, oltre al riscatto di Frey. Il 2007-08 non passa agli annali: vi ricordate di Mazuch, Gulan e Hable? Davanti arriva Bobo Vieri a zero, ma non lascia il segno. Toni viene venduto per soli 11 milioni al Bayern: grave errore non averlo ceduto prima, quando il suo valore era quadruplicato.

L’exploit però giunge un anno più tardi: dentro Gila, Vargas, Melo e Jovetic e la Viola vola. Non lasciano certo un grande ricordo, invece, Almiron e Bonazzoli. Tra le cessioni si ricordano Pazzini e Osvaldo e, anche in questo caso, il rammarico sale.

La stagione 2009 vede accogliere al Franchi il macchinoso Bolatti, ma anche Adem Ljiajc, giocatore preso per 6,8 milioni di euro che crea più di qualche imbarazzo a Pantaleo soltanto quando è costretto a pronunciarne il cognome, mentre lo ripaga ampiamente sul campo. Ignacio Castillo, invece, rimane dimenticabilissimo, ma in uscita ecco la plusvalenza per Melo, ceduto alla Juve per 25 milioni di euro.

Nel 2010/11 arriva Boruc come nuovo inquilino tra i pali, oltre a Cerci a scorrazzare in fascia ed al combattivo Behrami. Cediamo Bolatti e Mazuch e non ci guadagnami praticamente nulla.

L’ultima stagione vede l’arrivo di Nastasic: preso a 3,5 milioni sarà una delle maggiori plusvalenze della recente storia viola, grazie alla sua cessione al City. Karja, El Tanque Silva e Cassani tra gli altri acquisti, col alterne fortune. In uscita Corvino cede Gila per 9 milioni e salutano anche Comotto, Mutu e Frey: questi ultimi due danno luogo a minusvalenze rispettivamente per 8 e 5,75 milioni, cui si somma quella per Gila.

Restano in fondo agli occhi oltre 60 acquisti, un terzo posto e tre quarti posti, l’emozione della Champions giocata ad alti livelli, ma anche le difficoltà con Miha e Delio Rossi, culminate con lo 0-5 dalla Juve e l’addio alla viola.

Adesso può aprirsi un nuovo capitolo: i giorni del Corvo stanno per tornare.

 

 

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