Giornalisti “creduloni” o mercato deficitario? Il momento viola secondo Alessandro Taddei

Nuovo giornalismo o mercato deficitario? Alessandro Taddei la pensa così

Beh è inutile dirlo, cambiano le voci, lo stile di scrivere, il nome di radio e tv e quello di siti e giornali, quello che invece non cambia è che ahimè, è tutto appiattito su un unico filone con la completa assenza di analisi da parte di giornalisti e opinionisti.
Parola d’ordine, non parlare del valore della squadra e di chi l’ha costruita, arrampicarsi sugli specchi, inventarsi improbabili ritardi di preparazione misti a errori tattici, questo lo sport preferito. Chi critica di più Sousa vince “la bambolina”. A questo si aggiunge la critica ai singoli, e pensare che qualcuno si possa stupire degli errori di Badelj e compagni è roba da ridere. Ok lo abbiamo capito, i giornalisti Fiorentini pensano, (o forse gli fa gioco scriverlo), che la squadra sia composta da fenomeni, svogliati, demotivati e senza attributi, quindi facilmente attaccabili, ma pur sempre fenomeni… La cosa che mi spiace di più è che la pensano così anche alcuni tifosi. D’altronde c’è poco da fare, c’è chi ha dipinto Milic (non me ne voglia il ragazzo) come un grande calciatore, quando qualcuno scriveva questo, il suo valore su transfermarket era meno di un terzo di quello di Tomovic, eppure poteva sostituire tranquillamente Alonso, nemmeno Corvino almeno in pubblico aveva osato tanto, forse lo aveva fatto credere a qualche giornalista che ovviamente l’aveva voluta bere e non bastasse anche raccontarcela. Andiamo pure avanti cosi, si si, questa è una squadra di fenomeni che negli ultimi 12 mesi ha ceduto due calciatori scarsi come Savic e Alonso per inserire due campioni come Milic è Diks, questa è la squadra che la cifra più esosa l’ha spesa per uno che fa il terzo portiere, che non ha voluto spendere ottocentomila euro per Sportiello, questa è la squadra che ha un presidente che Sabato ha candidamente dichiarato che siamo da primi posti e un direttore sportivo che poteva godersi la pensione e gli olivi secolari piuttosto che esporsi a queste figure.

Alessandro Taddei – Radioblu

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