Senza dubbio una delle rivelazioni di agosto, il Genoa nelle ultime due settimane ha stupito per carattere e prestazioni. Merito sicuramente dell’allenatore Ivan Juric, ma anche di tutta la squadra che ha saputo seguirlo fino dai primi giorni di ritiro. I rossoblu si allenano continuamente anche dopo il tramonto, sintomo di grande affiatamento e spirito combattivo.

I giornalisti liguri (che a Genova possono assistere agli allenamenti) questa mattina hanno riportato alcune frasi del tecnico croato, che in vista del match contro la Fiorentina sta preparando i suoi giocatori con esercizi mirati. “Se non vengono in pressing, teniamo il possesso e quando vengono li castighiamo, se non riescono a rubarcela, facciamo possesso palla e aspettiamo il momento giusto per fare gol”. “Più larghi, più gioco, più aperti”, queste, sostanzialmente, le indicazioni principali di Juric.

E Sousa? Come affronterà questa delicata trasferta? I viola arrivano dalla vittoria in casa contro il Chievo per 1-0, un risultato importante, ma comunque poco convincente. La Fiorentina ha vinto, ma non ha dominato, anzi. In difesa Astori e compagni hanno rischiato più volte di subire il pareggio, fortunatamente però Lezzerini da una parte e la scarsa mira degli attaccanti clivensi dall’altra, hanno salvato i tre punti. La festa dei 90 anni di storia poi, con i suoi colori e le sue emozioni, ha spazzato via ogni dubbio e ogni paura, ma da domenica prossima la Fiorentina deve dare una svolta al suo gioco.

Serve più solidità e, magari, un po’ di freschezza. Un cambio di modulo forse potrebbe fare al caso di Sousa. L’allenatore portoghese in estate ha provato più volte il 4-2-3-1, una soluzione che contro la Juventus nel secondo tempo aveva dato una leggera scossa a tutta la squadra. Genova, dunque, potrebbe essere il giusto palcoscenico per il collaudo definitivo di questo schieramento, con Bernardeschi, Ilicic e Tello dietro l’unica punta Kalinic, aspettando di rivedere Zarate e Toledo, due giocatori che fino ad un mese fa avevano fatto vedere degli ottimi numeri.

Tommaso Fragassi

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